Sicurezza
Rodriguez (Edilfox) «È stata la partita più bella dell’anno»
Enrico Giovannelli
GROSSETO. Parlare d’impresa è forse troppo, ma la prima vittoria dell’Edilfox in campionato ai danni dell’Ubroker Bassano si può tranquillamente annoverare tra le sorprese della terza giornata del campionato di serie A1. Sulla pista amica di via Mercurio il quintetto di Federico Paghi ha dimostrato che le gare contro il Trissino, vittoria dei veneti per 3-1 ma al termine di una bella battaglia, e il pari di Lodi (3-3) con i campioni d’Italia in carica, non erano certo frutto di prestazioni episodiche.
Proprio coach Paghi al termine del 3-1 rifilato ai veneti di Roberto Crudeli era molto soddisfatto: «Mi è piaciuta la voglia di vincere dei ragazzi – ha detto l’ex portiere e campione del Mondo, titolo vinto proprio con Crudeli come compagno di squadra a La Coruña nel 1988 – Abbiamo avuto più occasioni di loro e alla resa dei conti abbiamo sbagliato tanti gol che erano praticamente fatti». Sulla prestazione dei singoli Paghi non vuole fare gare di merito, ma di certo non può che esaltare la prova dei due portieri: «Menichetti (estremo difensore del Cp) si è comportato molto bene, ma anche lo stesso Català (lo spagnolo del Bassano) ci ha preso praticamente tutto, con il risultato che poteva essere anche più largo per noi. Ma va bene così, ripeto, la vittoria è meritata per quanto espresso in pista per tutti i 50’. Ora dobbiamo solo continuare su questa strada con impegno e determinazione».
Protagonista assoluto del match è stato sicuramente Mario Rodriguez, l’argentino che si è eretto a vero “muro”, da gran ministro della difesa, chiudendo praticamente tutti i corridoi di passaggio e riducendo ai minimi termini giocatori del calibro di Federico Ambrosio e Pablo Cancela, due tipi da 50 gol a campionato: «Abbiamo disputato una partita immensa – dice Rodriguez – ma tutta la squadra è stata splendida in un match dal ritmo impossibile, con le due squadre arrivate sfinite alla sirena. La nostra gara più bella? Sicuramente la più continua dell’anno, questo sì. Con il Trissino ma anche a Lodi abbiamo regalato qualche minuto che ci è costato poi caro in termini di gol subiti. Stavolta invece siamo entrati subito in partita e siamo rimasti concentrati fino alla fine». Marione poi spende due parole sui compagni di squadra, in particolare i due nuovi stranieri: «Sia Mount che Nacevich non hanno sbagliato niente – confida – anzi, hanno grossi margini di crescita e ci daranno una grossa mano nel proseguo della stagione. E poi voglio sottolineare anche la crescita di Franchi, anche lui sta entrando nei nostri schemi e sarà un giocatore sempre più decisivo. Posso solo ringraziare tutti, nessuno escluso per questa bella vittoria».
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