Lutto
Quel gol di Fratini significa la fine dell’incubo
Ma, anche se è arrivata la prima vittoria, il Grifone deve ancora lavorare: le reti segnate sono appena quattro
Paolo Franzò
GROSSETO. Il primo gol tra i professionisti di Emiliano Fratini vale anche la prima vittoria in questo campionato per il Grifone. Tre punti d’oro, griffati da un ragazzo che la maglia biancorossa ce l’ha cucita sulla pelle ormai da anni e che per la verità quel tiro da fuori area, per una volta vincente, ce l’ha nelle corde.
Una sorta di liberazione per tutti, con il successo difeso poi nel finale da uno strepitoso Barosi. Sono loro due su tutti a mettere il sigillo al Rocchi, a far sprofondare la Viterbese sul fondo della classifica e a regalare una boccata d’ossigeno al Grifone. Una rete arrivata non per caso, dopo l’ingresso di Mario Vrdoljak che spostava proprio Fratini più avanti e quindi con compiti anche più offensivi. Niente del resto accade per caso, col centrocampo biancorosso che alla fine esce vittorioso, malgrado l’assenza pesante di Riccardo Cretella infortunato.
Un dato tuttavia merita di essere sottolineato e riguarda le poche reti segnate dal Grosseto sino ad ora (appena quattro), delle quali ben tre sono state siglate proprio da uomini del centrocampo e sempre con conclusioni d’autore: Cretella a Carrara, Vrdoljak col Gubbio e appunto Fratini a Viterbo. Per il resto, c’è da segnalare ancora un legno colpito dalle punte unioniste che proprio non riescono a sbloccarsi, malgrado mister Lamberto Magrini nel corso dei 90’ le impieghi tutte quante.
Insomma c’è da lavorare e tanto ancora, prima di poter cominciare a sorridere. Tanto più che sabato prossimo, alle 14.30, allo Zecchini arriverà la capolista Reggiana che può vantare il migliore attacco del torneo con 15 reti segnate e nel contempo la migliore difesa, con solo 3 gol al passivo. Poi seguirà un ciclo di partite apparentemente più abbordabile, contro squadre che non navigano nell’alta classifica.
In ogni caso, la vittoria di Viterbo ha un valore doppio in ottica salvezza, anche perché si trattava comunque di uno scontro diretto. Quello che continua a funzionare e bene, è la fase difensiva dei biancorossi che ai laziali hanno concesso complessivamente solo tre palle gol in 90’. Del centrocampo abbiamo detto e contro la Reggiana potrebbe già tornare disponibile Cretella, per una abbondanza di esperienza che non guasta. Lo stesso Magrini nel dopo gara del Rocchi ricorda che c’è ancora tanto da fare, ma la prima vittoria può avere almeno il potere di restituire un pizzico di serenità e di fiducia a tutto l’ambiente.
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