Gioco
Damiano, Niccolò e Irene sul tetto del mondo Il beach tennis Under 18 parla maremmano
I tre giovani sono stati i trascinatori della squadra azzurra, si è rivelato decisivo il doppio misto di spareggio
Maurizio Caldarelli
GROSSETO. Il beach tennis mondiale giovanile parla maremmano. Tre ragazzi del BT Academy, Niccolò Gasparri, Irene Mariotti e Damiano Rosichini, nelle prime ore di ieri, a Rio De Janeiro, in Brasile, hanno trascinato l’Italia alla conquista del titolo iridato Under 18 a squadre. Un successo straordinario, fortemente voluto dal gruppo azzurro e dai tre grossetani allenati dal maestro Luca Capone, che è stato sveglio dalle 2 alle cinque del mattino per seguire gli incontri decisivi contro il Brasile.
«È stata una grande emozione – dice Luca Capone – vedere Damiano, Irene e Niccolò lottare contro un avversario fortissimo e riuscire a spuntarla. Per me era già una grossa soddisfazione l’arrivo in finale, ma questa vittoria è troppo bella. In Brasile il beach tennis è diventato ormai il secondo sport nazionale dopo il calcio ed è sicuramente un’impresa battendolo in casa sua, nella prima manifestazione organizzata». Gli azzurri, arrivati in finale dopo aver battuto per 3-0 nelle eliminatorie Francia, Cile e Spagna e aver piegato in semifinale la Russia per 2-1, nell’atto conclusivo hanno perso il doppio femminile, hanno pareggiato i conti con Gasparri e Luca Andreolini di Ferrara e hanno trionfato grazie a Rosichini, in coppia con Giulia Renzi di Pesaro, nel doppio misto di spareggio, risolto al terzo set sul 10-7.
«Grazie a questa vittoria – aggiunge Capone – salgono a quattro i campioni del mondo nel Bt Academy. In estate Gabriele Gini si era laureato campione del mondo di doppio maschile junior a Terracina. Questo dimostra la qualità di gioco raggiunta da questo gruppo di semiprofessionisti, anche se sono anche juniores, che ha come qualità quella di non mollare mai, di lottare sempre e comunque. È stato questo il segreto che ha portato al titolo mondiale sulla sabbia di Rio. Alle loro spalle stanno comunque crescendo alcuni quindicenni e sedicenni davvero promettenti, che hanno già raccolto successi a livello toscano. Dopo essere diventati una capitale italiana stiamo allargando i nostri confini in questo sport che ormai non è più solo un passatempo estivo. Solo la nostra società è arrivata a 200 tesserati».
La bacheca dei tre neo campioni mondiali è piena di trionfi. Damiano Rosichini, classe 2003, all’ultimo anno juniores, dopo aver primeggiato a livello toscano e italiano, nel corso del 2021 ha già conquistato un titolo europeo di doppio maschile, battendo in finale proprio Niccolò Gasparri, il quale aveva già vinto un titolo mondiale U16 in Russia nel 2019. I tre moschettieri biancorossi hanno storie comuni. Rosichini ha iniziato piccolissimo a giocare a tennis con il Ct Manetti, vincendo anche un campionato toscano, prima di diventare difensore centrale nelle giovanili della Nuova Grosseto. La racchetta è tornata nella sua vita nel 2015, per seguire le orme di babbo Roberto, campione toscano over e da quel giorno è cresciuto in maniera esponenziale, fino a conquistare il punto decisivo per portare l’Italia sul tetto del mondo. Gasparri, figlio di Manuel, ricevitore del Bbc Grosseto e della nazionale, è passato direttamente dal tennis al beach tennis, così come Mariotti (vicecampionessa europea di doppio femminile 2021), che tra l’altro continua a praticare con ottimo profitto a tennis: è arrivata in seconda categoria. Sia Irene che Niccolò, classe 2004, hanno ancora un anno di giovanili davanti, ma hanno dimostrato di poter competere con qualsiasi pro. Il successo di Damiano Rosichini, studente del quinto anno, è stato accolto con soddisfazione anche dalla sua scuola, il liceo Classico gestito dalla Fondazione Chelli. «Il suo ennesimo successo sportivo – scrivono don Pier Mosetti, presidente della Fondazione, e la preside dei licei Chelli Paola Biondo – rappresenta una grandissima soddisfazione anche per questa scuola che lo ha come uno dei suoi migliori studenti. Damiano è la riprova che con impegno e sacrificio si possono raggiungere grandi mete e si può essere campioni nello sport e appassionati allo studio. Damiano rientra nella sperimentazione ministeriale degli studenti-atleti di alto livello e porta avanti i suoi impegni con grande costanza e determinazione. Non vediamo l’ora che rientri per fare festa con lui e per lui».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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