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Mister Magrini difende i giocatori del Grifone «Sono tutti dispiaciuti ma si impegnano»

Paolo Franzò
Mister Magrini difende i giocatori del Grifone «Sono tutti dispiaciuti ma si impegnano»

Il tecnico è fiducioso: questo brutto periodo finirà A fare la differenza saranno mentalità e organizzazione 

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Paolo Franzò

GROSSETO. La trasferta di Viterbo si avvicina, così diversa dall’ultima di qualche stagione fa, quando le due squadre si giocavano la vittoria del campionato di serie D. Domenica al Rocchi, sarà sfida tra ultima contro penultima.

Tra il peggiore attacco del campionato, quello biancorosso con appena 3 reti segnate e la peggiore difesa del girone; 13 i gol al passivo per i laziali. Terminato il silenzio stampa in casa Grosseto, tocca a mister Lamberto Magrini fare il punto della situazione, col tecnico del Grifone che difende comunque la sua squadra dagli attacchi. «Capisco le critiche di fronte ai nostri numeri e ai risultati – dice Magrini – ci stanno, fanno parte del gioco. La realtà dice che non abbiamo mai vinto e che segniamo pochissimo, per cui le chiacchiere stanno a zero. Ma io vedo come si allena la mia squadra. Sono dispiaciuti, tutti, ma non mollano un centimetro, ci tengono e s’impegnano ogni giorno per migliorare. Conosco solo una strada per uscire da questa situazione ed è quella del lavoro. Lavorare per migliorare e cercare di capire i nostri errori e arrivare a risolverli il prima possibile».

E adesso? «Adesso abbiamo questa partita importante, poi la Reggiana capolista, ma dopo ci sarà un ciclo di partite alla nostra portata e soltanto dopo quelle gare potremo capire che tipo di campionato ci aspetta. Sappiamo che dobbiamo soffrire per arrivare alla salvezza e nessuno si tirerà indietro. In ogni caso, non mi piace cercare alibi, ma non possiamo non ricordare che in casa abbiamo giocato contro squadre che stanno nella parte alta della classifica e qualcuna di queste la potevamo anche vincere, mi sembra. Pure col Cesena, alla fine abbiamo avuto il 50 per cento di possesso palla e creato alcune palle gol e pure questo è un fatto. Purtroppo non concretizziamo, vero, ma continuo a credere che questo periodo finirà. L’unica cosa che dobbiamo fare è quella di non deprimersi per i risultati, ma dobbiamo reagire. Tirare fuori il carattere. Questo lo ripeto ogni giorno ai ragazzi. D’altra parte, nessuna squadra ci ha messo nella nostra area per 90’, creando chissà quante palle gol. In ogni caso ripeto, nessuna scusa. Dobbiamo tirare fuori energie e cattiveria. Fino ad oggi abbiamo comunque sempre giocato gare equilibrate, purtroppo spesso decise da un episodio. A me il compito di trovare le soluzioni giuste, ma anche quando sento parlare di scelte di giocatori sbagliati o di modulo inadeguato, non sono d’accordo. Non sono queste le cause della nostra classifica precaria. Mentalità e organizzazione, questo può fare la differenza e per questo continueremo a lavorare e poi sono certo, arriveranno anche i risultati».

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