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Grifone, il momento più buio Ed è già scontro-salvezza

Paolo Franzò
Grifone, il momento più buio Ed è già scontro-salvezza

Domenica a Viterbo in casa dell’unica squadra con meno punti in classifica A mister Magrini il compito di mettere i biancorossi in grado di marciare spediti

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Paolo Franzò

GROSSETO. Che sia il momento più difficile della recente storia biancorossa, è a questo punto evidente.

Vero che non poteva essere il Cesena l’avversario migliore per poter sperare in una riscossa, ma al netto dell’indubbio spessore tecnico superiore dell’avversario, il Grifone visto in campo sabato pomeriggio non può non destare preoccupazioni in chiave futura. Capire se e dove metter mano per migliorare il rendimento della squadra, dopo sette giornate, è compito arduo, tanto per l’allenatore che per la società. Di fatto, nella gara coi romagnoli sono emersi tutti i difetti e forse i limiti di questa rosa che se a inizio stagione sembrava addirittura migliore di quella dell’anno prima, oggi costringe tutti a rivedere certi giudizi, allora forse affrettati, in attesa di altri esami di riparazione.

A cominciare dal prossimo, in programma a Viterbo, domenica 10 ottobre, in casa dell’unica squadra rimasta con meno punti in classifica dei torelli. Un autentico scontro per la salvezza che rievoca il recente passato in tutte le salse. L’importante è non salire su una sorta di ottovolante emozionale. Questa squadra non è certamente scarsa, come non è probabilmente migliore della precedente. Ha però bisogno di trovare una sua identità e un suo equilibrio, ma che salvarsi quest’anno sarà durissima, è altamente probabile.

Tornando al Grifone di sabato scorso, usando una battuta si potrebbe dire che è rimasto fermo, ripensando alla prestazione con la Fermana del martedì precedente. Due gare in fila molto diverse da quelle precedenti in cui almeno la prestazione non era mai venuta meno. Se è vero, come dice Magrini che questa non è una squadra da battaglia, allora si deve dire che la costruzione del gioco, unica alternativa possibile, appare ancora molto indietro. Mancanza di fiducia di qualche giocatore? Ci sta, quando in campo hai tanti ragazzi giovani, ma in difficoltà sono andati anche alcuni di quelli più esperti di un Verduci, classe 2002, al quale puoi perdonare certi errori. Se viene meno la fiducia allora si che abbiamo un problema e la mancanza di risultati positivi, non aiuta ad acquisirla. Ancora una volta poi, le poche occasioni da gol non sono state concretizzate, palesando di nuovo le difficoltà di un reparto quasi tutto nuovo. Circa la fisicità che sembra sempre inferiore all’avversario di turno, beh là c’è ben poco da fare. L’unica strada plausibile rimane quella del lavoro, possibilmente nella serenità, cercando di chiudere fuori ansie, paure e pressioni, senza guardare la classifica. Ricordando sempre che nulla è impossibile, tanto meno nello sport, ma che bisogna credere sempre nelle proprie possibilità, senza paura.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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