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hockey su pista serie a1 

Edilfox, esordio in salita Match tirato fino all’ultimo ma è il Trissino a passare

Enrico Giovannelli
Edilfox, esordio in salita Match tirato fino all’ultimo ma è il Trissino a passare

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Enrico Giovannelli

GROSSETO. Inizia in salita il campionato di serie A1 per l’Edilfox: sulla pista di via Mercurio, di fronte di nuovo al pubblico (ingresso al 50 per cento con il Green pass) il Trissino, che non nasconde ambizioni di alta classifica con una rosa davvero importante, passa per 3-1.

Un match comunque tirato con due quintetti decisamente in palla, anche se alla fine la differenza l’ha fatta il talento della squadra di Ale Bertolucci e i tanti campioni con una panchina decisamente lunga. I biancorossi hanno lottato con le armi a loro disposizione, volute da Federico Paghi: abnegazione e cuore fino al 50’. All’inizio il Cp lascia in panchina i due nuovi stranieri e a fare la partita è il Trissino. Il primo vero brivido quasi al 6’: il tiro di Pinto da sinistra impegna Menichetti, e Ipinazar sul secondo palo prova a mettere dentro. Dopo un conciliabolo fra i due arbitri il gol chiesto dai veneti si trasforma in un ingaggio, con la pallina dunque che non ha mai superato completamente la linea di porta. Il Trissino però la sblocca dopo 17’ e mezzo. Malagoli scende da sinistra e sul secondo palo a ricevere l’assist è Bars, con il catalano ex Igualada che bagna con un gol il suo esordio in Italia. Poco dopo Malagoli ferma il lanciato Rodriguez alla balaustra. Saavedra non sfrutta la punizione del tiro libero, e anzi Zampoli sventa ancora sul power play maremmano in un altro paio di circostanze. Appena finita l’inferiorità il blù lo becca Stefano Paghi che commette fallo su Ipinazar spingendolo troppo. Giulio Cocco appena rientrato dal Porto, con un alza e schiaccia fa secco Menichetti andando a sinistra per il 2-0 che manda le squadre al riposo.

Nella ripresa Fede Paghi si affida alla panchina, entra anche Cabella, e il Grosseto da la sensazione di poter rientrare in ogni momento in partita. Anche perché sul blù a Bars, l’inglese Mount potrebbe accorciare sulla nuova punizione, ma anche in questo caso il tiro dai 7 metri e 40 non va a buon fine. Dopo 10’ ci pensa allora Pinto a insaccare il 3-0 che di fatto mette in ghiaccio il match. Il Grosseto però non molla e a 11’ dalla sirena finale accorcia: la botta dalla distanza di Stefano Paghi non lascia scampo questa volta a Zampoli per il 3-1. Il Trissino a questo punto gestisce la pallina, con i biancorossi costretti ad inseguire e dannarsi l’anima per chiudere le linee di passaggio. E a nulla valgono gli sforzi: Zampoli toglie sempre le castagne dal fuoco.

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di Redazione web