Sicurezza
Il palo e la traversa fermano il Grosseto L’Ancona ringrazia e prende un punto
Allo Zecchini match equilibrato, ma le occasioni migliori capitano ai biancorossi di mister Magrini: Grifone ancora imbattuto
Paolo Franzò
GROSSETO. Terzo pareggio di fila per il Grosseto in altrettante partite di campionato. Stavolta a fermare i biancorossi è l’Ancona Matelica, al termine di una gara caratterizzata da un discreto equilibrio, ma in cui i padroni di casa, con due legni colpiti – uno per tempo –, alla fine sono quelli che possono rammaricarsi di più.
La partita è piacevole, con gli ospiti che si fanno preferire nel possesso palla e che si rendono anche pericolosi per primi in due occasioni, tra il 14’ e il 16’, con Faggioli e poi con Delcarro. Il Grosseto però risponde colpo su colpo e qualche minuto dopo si fa vedere per due volte con Arras dalle parti di Avella. Nella prima parte di gara tra le file dei torelli si distinguono Raimo, Serena e Cretella, quest’ultimo particolarmente ispirato e utile anche in fase di recupero. La partita ha un momento di flessione a metà della prima frazione, poi nel finale prova a spingere il Grosseto, che al 38’ ha la migliore occasione con Dell’Agnello che di testa, su preciso cross di Arras, coglie un clamoroso incrocio dei pali.
Il primo tempo è tutto qua, con le squadre che vanno all’intervallo dopo due minuti di recupero. La ripresa si apre coi soliti ventidue e un Ancona subito pericoloso in contropiede con Del Sole che prima si fa ipnotizzare da Barosi e poco dopo calcia a lato di un niente. Dopo dieci minuti Magrini cambia tutti insieme tre giocatori, togliendo Serena, Arras e Marigosu e mettendo, Piccoli, Moscati e De Silvestro. Poco dopo è il croato Vrdoljak a lasciare il posto a Fratini.
Partita che non si accende, con la stanchezza che comincia a farsi sentire. Squadre che si allungano sul terreno di gioco e si affidano a giocate dei singoli. Così è ancora l’Ancona a essere pericoloso, con Faggioli prima e con Rolfini poi. Magrini nel frattempo prova a giocarsi anche la carta Scaffidi, dentro a quindici dalla fine. Fratini e De Silvestro invece provano a inventare qualcosa. Nei minuti finali l’eccesso di voglia di vincere del Grosseto lascia spazio al contropiede dorico e per poco Sereni non trova la via del gol. Quindi, a un minuto dalla fine proprio Scaffidi ha sulla testa, su assist di De Silvestro, la palla del match, ma stavolta il giovane attaccante biancorosso sbaglia malamente.
In pieno recupero poi, Moscati ha per due volte la palla gol; la prima la scaraventa sulla traversa – ed è il secondo legno di giornata per i biancorossi – mentre la seconda la calcia malamente alta sopra traversa.
In buona sostanza, un pareggio giusto. Perché il Grosseto non ha saputo mettere in pratica una manovra offensiva costante, con il pallino del gioco spesso lasciato nelle mani degli ospiti, che a loro volta hanno accusato l’assenza per squalifica del bomber Moretti, riuscendo solo in un’occasione a scaldare i guantoni di Barosi. Vero che i due pali colpiti dagli attaccanti del Grifone pesano, ma è evidente che se da una parte la fase difensiva funziona benissimo, dall’altra la squadra deve lavorare per arrivare al gol. Domenica prossima alle 17,30, il Grosseto sarà di scena a Carrara. Prima, però, il match di Coppa di mercoledì alle 20,30 a Pescara.
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