Gioco
Scaffidi il goleador due volte decisivo «Il segreto? La voglia di divertirci»
L’attaccante del Grifone si dice pronto a dare una mano, sia da titolare sia partendo dalla panchina
Paolo Franzò
GROSSETO. Vent’anni tra pochi giorni e già due gol pesantissimi per il Grifone. Federico Scaffidi da Roma, cresciuto nelle giovanili della Lazio, contratto col Grifone in scadenza il giugno prossimo, aveva già siglato il punto del pareggio a Livorno lo scorso marzo e domenica a Pistoia si è ripetuto, sempre entrando dalla panchina.
«Sono contento – dice l’attaccante biancorosso – perché sono reti che servono ad aiutare la squadra. Così come fa piacere aver segnato il primo gol stagionale in campionato, soprattutto perché non meritavamo di perdere»
Come fa a farsi trovare sempre pronto anche per giocare pochi minuti di partita?
«È la mia voglia di fare, di dare una mano alla squadra, di giocare. Quando il mister mi manda in campo cerco sempre di dare il cento per cento».
Trovare spazio però non è facile, perché davanti siete in tanti e con giocatori di esperienza...
«Io sono sereno. So che davanti ho giocatori esperti, dai quali cerco sempre di imparare. Mi trovo bene con tutti e poi in fondo, lo scorso anno davanti eravamo anche di più, per cui cercherò di giocarmi le mie carte. Dopo di che, il mister fa le sue scelte che rispetto, ma sempre pronto a dare una mano, sia da titolare che partendo dalla panchina».
Peraltro, dietro al gol segnato alla Pistoiese c’è un aneddoto curioso, è così?
«Sì, prima di entrare, Dell’Agnello mi aveva detto che mi avrebbe fatto segnare e così è stato, visto che il gol è nato dal suo colpo di testa respinto dal portiere».
Qual è il segreto di questa squadra secondo lei?
«Che abbiamo tutti una gran voglia di divertirci. Il divertimento quando giochi a calcio, deve essere la prima cosa. Poi, vedo un gruppo davvero molto unito, con tanti giovani che hanno voglia, come me, di salire di categoria e per arrivarci c’è solo una strada; dare sempre il massimo».
Che campionato vede quest’anno rispetto a quello passato?
«Io credo che questo girone sia più tosto. Andremo a giocare in stadi bellissimi, contro squadre blasonate e questo per una squadra come la nostra non è altro che uno stimolo a fare sempre il massimo. Se guardo al gruppo di questa stagione, l’impressione è che possiamo davvero fare molto bene e toglierci tante soddisfazioni».
Lei arriva da un settore giovanile importante, come quello della Lazio, se guarda in avanti cosa sogna?
«Oggi penso solo a dare una mano al Grosseto e a fare un gran campionato. Dopo di che, il sogno è quello di ogni calciatore della mia età; salire sempre più su».
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