Sicurezza
Llobet: «A Follonica per un campionato di vertice»
Spagnolo, classe 1998, nella passata stagione ha segnato 36 reti. «Mi piace giocare davanti al portiere e fare gol»
Michele Nannini
FOLLONICA. Ha già impressionato tutti in positivo Didac Llobet, il nuovo straniero del Galileo Follonica presentato ieri mattina nella sala dei trofei alla pista Armeni.
Attaccante spagnolo classe 1998 Llobet è giunto in riva al golfo dal Rivas las Lagunas, squadra di serie A2 spagnola nella quale ha messo a segno lo scorso anno 36 reti. Con esperienze anche in Francia è un giocatore ancora giovane e con ampi margini di miglioramento che nei primi giorni di preparazione agli ordini di Sergio Silva si è già fatto notare per la disponibilità e la duttilità tattica. «Sono molto contento di essere a Follonica – spiega il neo azzurro – è un orgoglio giocare per questa società che ha vinto così tanto nella sua storia, ho molta voglia di cominciare la stagione. Mi aspetto un campionato di vertice e spero che io e la squadra possiamo crescere ulteriormente nel corso dei prossimi mesi. Come caratteristiche tecniche sono soprattutto un attaccante, mi piace giocare davanti al portiere e fare gol, la metà campo offensiva è la zona che prediligo; fino a oggi ho visto che in squadra sono tutti molto disponibili e mi stanno aiutando a inserirmi al meglio, dal mister Sergio Silva a tutti i compagni».
La ricerca del giocatore utile a completare la rosa è stata lunga e ha visto la valutazione di tanti profili, Llobet forse non era la primissima scelta ma è comunque un giocatore che la società del golfo aveva già visionato in passato quando militava nelle giovanili del Barcellona. «La prima cosa che cerco di capire quando contatto i giocatori è la voglia che hanno nel venire a Follonica – spiega il diesse Simone Pantani – e Didac si è dimostrato subito molto desideroso di vestire la maglia azzurra. Faceva parte di una rosa di cinque-sei giocatori, alla fine abbiamo scelto lui e siamo convinti che potrà dare continuità al progetto iniziato lo scorso anno, ha le potenzialità per mettere minuti e qualità in campo, ci farà molto comodo perché come tutti gli spagnoli sa anche difendere e ha una buona visione di passaggio. Deve solo stare tranquillo, l’allenatore lo stima e le referenze che avevamo di lui sono per il momento tutte confermate. Sarà una stagione comunque complessa perché tutte le squadre si sono rafforzate: per me Trissino, Forte dei Marmi e Bassano sono un passo avanti alle altre, poi ci sono tante squadre compresa la nostra che proveranno a dare fastidio alle big. Con Didac siamo sicuri di aver migliorato la rosa dello scorso anno».
Soddisfatto della scelta effettuata è anche Massimo Pagnini, principale dirigente azzurro. «Sergio (Silva) e Simone (Pantani, ndc) hanno lavorato molto per trovare il giocatore adatto e Didac è quello che cercavamo, sono contento perché si è già inserito bene con i compagni e almeno in allenamento la squadra ha dimostrato di girare ed essere già a un buon punto, ci darà minuti di qualità e sarà un cambio importante a disposizione del tecnico».
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