Gioco
Grifone, una ripresa di grande carattere rovina la festa alla Pistoiese al 91’
Bene l’inizio degli arancioni, i biancorossi hanno cambiato passo solo nella seconda metà di gara. E Scaffidi firma il pareggio
pistoia. Bene, molto bene. Un’altra prova di carattere. È vero che l’inizio non era stato dei migliori ma il finale è stato strepitoso, per il Grifone. Non per la Pistoiese.
L’urlo del Melani strozzato in gola in pieno recupero al gol degli avversari ha il sapore amaro della beffa per gli arancioni. La Pistoiese nel debutto casalingo pareggia: un risultato che per quanto visto in campo va certamente più stretto agli arancioni. La squadra di mister Sassarini ha giocato bene, soprattutto nel primo tempo, strappando applausi e commenti convinti al pubblico presente allo stadio, con la squadra sotto la tribuna applaudita a fine gara nonostante i due punti persi nel recupero. Del resto la Pistoiese ha fatto la partita fino a che ha avuto le energie fisiche e mentali per farla, cedendo con il passare dei minuti metri di campo alla grinta e alla foga dei rivali. Fino al gol di Scaffidi, che ha così pareggiato il conto delle reti dopo quella di Vano nel primo tempo.
La Pistoiese parte subito a mille e dopo nemmeno quattro minuti potrebbe già passare in vantaggio: Moretti crossa alto dalla destra e Vano gira in porta, con il palo che salva il Grosseto. Gli arancioni comandano il gioco e usano bene tutto il campo, trovando soluzioni sia sulle corsie laterali che anche al centro del campo. L’unico sussulto del Grosseto nella prima mezz’ora è un tiro di Moscati che cerca il secondo palo senza grosse fortune. La Pistoiese invece macina gioco, sormontando di gamba e di fisico gli avversari. Al 28’ gli orange trovano meritamente la via del gol: Moretti mette in mezzo un altro pallone e Vano lo gira in porta con una conclusione forte e centrale, il tiro non pare irresistibile ma Barosi non trattiene e la palla finisce in fondo alla rete. La gara continua e la musica è sempre quella dei padroni di casa che non rinunciano mai a giocare, valorizzando ogni pallone e obbligandosi a costruire sempre dal basso, uscendo palla al piede dal pressing degli avversari. Nel finale si rivede il Grosseto con una conclusione pericolosa di Marigosu.
C’è qualcosa da cambiare e Stefani lo sa. Non può essere quello il vero Grifone. E così la ripresa si apre con una sassata di Cretella di poco alta. Gli arancioni non sono da meno e Pinzauti troneggia in area, facendo tutto bene tranne la conclusione. Nella seconda frazione però è un altro Grosseto, più organizzato e convinto, capace di schiacciare la Pistoiese. Castellano e compagni, però, reggono bene l’urto, non lasciando mai che gli avversari entrino in area palla al piede. Al 71’ il Grosseto segna di testa con Arras, ma il gol viene annullato per un fallo dell’attaccante biancorosso su Gennari, tra le proteste del clan unionista. Brava anche a soffrire, la Pistoiese guadagna metri e pericolosità quando entrano Valiani e Stijepovic. La pressione del Grosseto però resta forte e infatti arriva al pareggio: al 91’ Dell’Agnello colpisce di testa in piena area, Crespi respinge e sul pallone arriva Scaffidi per un gol facile. Una rete che beffa gli arancioni e che carica ancora di più gli ospiti, che nel restante recupero continuano ad attaccare, cercando una vittoria che comunque non arriva; forse, a conti fatti, sarebbe stata una punizione ingiusta per gli arancioni.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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