Toscana
Vigilia di emozioni per Ambra Sabatini «Non vedo l’ora»
Ieri l’ultima seduta, domani (14,15) la gara dei 100 metri «Spero di ripetere tutto ciò che ho fatto in allenamento»
Ivana Agostini
porto ercole. Mancano davvero poche ore ai 100 metri che l’atleta portecolese Ambra Sabatini correrà alle paralimpiadi di Tokyo.
Una grande occasione per la quale la ragazza, vittima di un incidente nel giugno del 2019, che le è costato l’amputazione della gamba sinistra, si è sempre allenata fiduciosa di poter raggiungere gli obiettivi che si era prefissata. Ieri Ambra, che è a Tokyo dal 26 agosto, ha fatto l’ultimo allenamento. Oggi riposo e preparazione mentale per la gara che si svolgerà domani alle 14,15 (ora italiana).
«Qui va tutto bene – dice al Tirreno – fortunatamente la condizione climatica è cambiata drasticamente. Adesso sta piovendo ed è di certo meglio del caldo che caldo che c’era nei giorni precedenti. Le condizioni meteo e fisiche, quindi, sono ottime e non vedo l’ora di gareggiare peché mi sembra di essere in Giappone da un’eternità e ancora non ho gareggiato».
L’emozione quindi sale e inizia a farsi sentire com’è normale che sia per una gara tanto importante, quale una competizione paralimpica. La preparazione è stata lunga e faticosa. «Ho fatto tanti sacrifici – dice Sabatini – che poi non è nemmeno giusto chiamarli così dato che mi piace allenarmi e faticare per questo obiettivo che ho sempre sognato da bambina anche se l’evento è cambiato ma l’importanza è la stessa. L’agitazione ci sarà sicuramente perché da qui in poi cambieranno tante cose dentro di me. Questa avventura mi lascerà con più esperienza e un bagaglio di emozioni che è difficile incontrare nel percorso della vita. Bisogna buttarsi e sperare di fare tutto quello che ho fatto in allenamento. Mi fido del lavoro che hanno fatto i tecnici della nazionale, il mio allenatore e anche di chi tifa per me».
Ambra Sabatini non si smentisce e conserva, anche se con la voce rotta dall’emozione, la consapevolezza di chi ha fatto tutto quello che poteva fare per essere arrivata dove è adesso. Il cinque giugno del 2019 la sua vita di atleta sembrava finita con l’amputazione. È iniziata, invece, una nuova vita che domani la porterà a partecipare alle paralimpiadi. Solo la prima della tante competizioni a cui parteciperà. L’anno prossimo, infatti, l’aspettano i mondiali.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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