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Il pitcher Sireus sorpresa azzurra «Grande talento»

Maurizio Caldarelli
Il pitcher Sireus sorpresa azzurra «Grande talento»

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GROSSETO. Mattia Sireus, talentuoso lanciatore del Big Mat Bsc Grosseto, difficilmente dimenticherà l’ultima settimana di agosto.

Giovedì sera, il diciannovenne originario di Iglesias ha avuto la consacrazione internazionale al “Gavagnin-Nocini” di Verona. Il manager della nazionale italiana Alberto D’Auria lo ha schierato come partente nell’ultima gara eliminatoria degli Europei Under 23 contro la Gran Bretagna. Una gara delicatissima, con le due squadre scese in campo per vincere il girone ed evitare l’Olanda, laureatasi campione d’Europa, in semifinale. Gli azzurri, vittoriosi per 11-1, hanno risolto il match con 6 punti al primo attacco, ed hanno conservato il vantaggio per l’ottima prestazione del pitcher del Bsc (l’unico tra i venti azzurri a giocare in serie B), che ha concesso appena due valide in tre riprese, lasciando al piatto sei battitori, con 37 strike su 59 lanci effettuati. Un match di sostanza, con tanto controllo. L’unico punto subito è dovuto a tre errori commessi dalla sua difesa.

Quella di Mattia Sireus, è una bella favola moderna: è approdato in Maremma dopo aver conosciuto Stefano Cappuccini all’Accademia Fibs e ha scelto di diventare un giocatore del Bsc, integrandosi benissimo nel gruppo. Lo scorso anno ha vinto lo scudetto under 18 e domenica pomeriggio, correndo dal Veneto a Livorno, è stato promosso in serie A conquistando da rilievo la decima vittoria stagionale, senza sconfitte e con una media pgl di 0,44.

Contro la Gran Bretagna ha dimostrato nervi saldi, concentrazione e gran padronanza del monte. «È stata la sorpresa del nostro gruppo», ammette il manager azzurro Alberto D’Auria. «Mattia – aggiunge il pitching coach Rolando Cretis, indimenticato lanciatore del Bbc Grosseto – è un grandissimo prospetto. Può fare una carriera importante. Deve migliorare la meccanica e aggiungere un lancio al suo repertorio, attualmente ne ha tre, e poi può togliersi qualsiasi soddisfazione». Il ragazzo, tesserato con la Vibras Domusnova, è seguito sia in serie A che negli Stati Uniti. A Verona c’erano alcuni scout ad osservarlo. Per l’Italia sarebbe una bella perdita la sua partenza, ma per Sireus un contratto con i professionisti sarebbe la maniera migliore per diventare velocemente un grande campione. Maurizio Caldarelli

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