Il dolore
Il capitano Sgnaolin ha salvato l’Ecopolis
Vittoria in gara2 solamente al secondo supplementare Il diesse Olivelli: «I lanciatori sono un po’ con il fiato corto»
Maurizio Caldarelli
GROSSETO. Il Bbc Ecopolis Grosseto ha acciuffato per i capelli, al 2° supplementare, una vittoria in gara2 della settima giornata della poule salvezza contro l’Academy Nettuno, dopo un incontro con più ombre che luci.
«I lanciatori sono un po’ con il fiato corto – dice il diesse Filippo Olivelli – abbiamo troppi giocatori acciaccati e l’attacco è un po’ spento». A regalare la nona vittoria e la salvezza matematica è stato il capitano Andrea Sgnaolin, che ha vissuto una serata speciale: il prima base ha battuto l’800ª valida di una carriera straordinaria, e, al 9°, la 400ª in serie A, mentre al tie-break ha deciso il confronto con un walk-off singolo che ha fatto segnare Leonardo Bulfone. I ragazzi di Jairo Ramos, si sono portati sul 2-0 al 1° attacco, grazie al singolo di Sarrocco, che ha mandato a casa Mercuri (base) e Sgnaolin (valida).
Dopo questa buona partenza, però, il line-up grossetano è stato però fermato dalle traiettorie di Gonzalez. Tra le seconda e la quarta ripresa, i nettunesi hanno approfittato della brutta serata di Kevin Sosa per portarsi sul 6-2. A fermare l’emorragia hanno pensato Oberto e Amoroso, che ha disputato la più bella partita italiana, non concedendo valide e chiudendo con ben dodici eliminazioni al piatto. Contro Ronmel Gonzalez le mazze grossetane non sono riuscite a vedere palla.
La partita è cambiata improvvisamente al nono: il rilievo Campagna ha messo in base Bulfone, schierato in seconda e Gentili, ed è stato toccato in valido da Sgnaolin. A basi cariche sale in pedana Ricci, il quale concede la base a Sarrocco e il primo punto a Bulfone. Due punti li spinge a casa Proietti Petretti, il pareggio arriva su un lancio pazzo.
Nel supplementare, non succede nulla al 10°, mentre all’11° Sgnaolin tocca duro il terzo lancio di Ricci e lo spedisce all’esterno sinistro, lontano dai difensori. Tutto il dugout si riversa in campo per festeggiare un successo troppo sofferto.
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