Gioco
FolGav deve iniziare a correre «Obiettivo minimo i playoff»
Il patron Mansi chiede anche una nuova illuminazione per lo stadio Malservisi Confermato l’impegno per lo sviluppo del settore giovanile targato Solmine
Enrico Giovannelli
GAVORRANO. «Questa squadra deve entrare nei playoff: è l’obiettivo minimo che chiediamo al gruppo». Le parole del patron del FolGav, l’ingegner Luigi Mansi, durante la presentazione ufficiale della squadra al Malservisi-Matteini tenuta in mezzo al campo con tanto di fuochi d’artificio per sopperire alle limitazioni del Covid-19, dopo la gara amichevole contro il Grosseto (2-1 per i biancorossi), non lasciano dubbi su quello che la proprietà vuole per l’imminente campionato di serie D.
«Sarà sicuramente un campionato molto competitivo – spiega Mansi di fronte ai microfoni e taccuini – I presupposti per fare bene ci sono tutti, però se vogliamo fare qualcosa in più è necessario avere anche delle strutture idonee. Ad esempio il Malservisi-Matteini necessiterebbe una nuova illuminazione con determinati requisiti (per giocare in serie C, per esempio). Il nostro obiettivo resta quello di fare una categoria consona anche alla seconda città della provincia di Grosseto, ma lo possiamo fare solamente se ci sono le strutture, altrimenti continueremo a ben figurare all’interno dell’attuale categoria».
Parole quelle dell’ingegnere già dette da anni, e che devono servire da stimolo alle amministrazioni coinvolte, sia quella di Gavorrano ma soprattutto di Follonica. Poi Mansi senior pensa al settore giovanile, che nelle ultime stagioni sta crescendo a vista d’occhio e che deve rappresentare un punto fermo: «Abbiamo tanti ragazzi e vogliamo essere un punto di riferimento. Gli investimenti ci sono stati, e continueremo a farli grazie al nostro sponsor principale, la Solmine, che mi piace ricordare ha tra i suoi pilastri la responsabilità sociale d’impresa che noi la esplichiamo in tante iniziative. Ma pensare ai giovani è fra la più importanti e costose, e lo facciamo per coinvolgere la società civile e più giovani possibile». Sulla stessa line d’onda il pensiero del figlio e vice presidente Lorenzo: «L’obiettivo è quello di ben figurare in campionato, anche perché se dovesse passare la riforma dei gironi che sentiamo dire da tempo – sottolinea Mansi junior - per mantenere la categoria della serie D dobbiamo arrivare nelle prime posizioni. Giocare e far divertire con il lavoro sarà quindi quello che dobbiamo fare, ma non solo a livello di prima squadra. Dobbiamo migliorare e crescere anche con il settore giovanile. Mi piace ricordare che quest’anno affrontiamo una sfida importate con gli allievi regionali e daremo il massimo del supporto, come lo stiamo facendo con tutte le nostre compagini. Cerchiamo di dare un servizio al territorio di utilità sociale – chiude Mansi jr - e crediamo che si deve arrivare ad essere il punto di riferimento per tutto il nord della provincia».
Come il padre, Lorenzo Mansi rilancia l’appello alle istituzioni: «Chiediamo però anche sostegno alle amministrazioni locali per raggiungere determinati traguardi. Al momento, ad esempio, ci manca una concessione di lungo periodo per cercare di impostare un determinato lavoro. Abbiamo bisogno del supporto degli enti locali e dei tifosi anche perché al momento è solo grazie al nostro sponsor ufficiale – dice Mansi jr - che riusciamo a fare tutto questo».
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