Il Tirreno

Grosseto

CALCIO A 5: SERIE B 

“Caso gironi”, l’ira dell’Atlante A rischio 27 anni di vita del club

Lorenzo Falconi
“Caso gironi”, l’ira dell’Atlante A rischio 27 anni di vita del club

La società è l’unica toscana nel raggruppamento “E”, con laziali, sarde e umbre Il presidente Iacopo Tonelli convoca la società per decidere sull’iscrizione al torneo

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Lorenzo Falconi

GROSSETO. Una storia lunga 27 anni che rischia di essere cancellata in un colpo solo. L’avventura sportiva dell’Atlante Grosseto potrebbe arrivare al capolinea, in modo inaspettato. Il classico fulmine a ciel sereno.

Non c’entrano niente i problemi economici che nella maggior parte dei casi affliggono le società sportive costrette a dire “basta”, a cessare l’attività. Questa volta no, c’entra il rispetto e il trattamento ricevuto da parte della Federazione nel momento in cui sono stati diramati i gironi della serie B per la prossima stagione di calcio a 5. Il presidente Iacopo Tonelli ha messo tutto nero su bianco, in un comunicato in cui la presa di posizione della società è netta, inequivocabile: o le cose cambieranno, oppure l’Atlante potrebbe rinunciare all’iscrizione e alla partecipazione al prossimo campionato. C’è amarezza all’interno del sodalizio biancorosso, per il trattamento ricevuto e per i criteri geografici che penalizzano la compagine grossetana.

Da un lato ci sono tutte le società toscane, ben sei, inserite nel girone “D”, dall’altra l’Atlante che incomprensibilmente è scivolata nel raggruppamento “E”. Unica toscana separata dalle altre, niente derby da disputare lungo tutto l’arco della stagione, ma soprattutto tanti chilometri in più da percorrere.

Nel girone dell’Atlante, infatti, figurano otto formazioni laziali come Real Fabrica, Real Terracina, United Aprilia, United Pomezia e Città di Anzio, alle quali si aggiungono le tre squadre della capitale, ovvero Sporting Hornets, Eur Massimo e History Roma. A completare il raggruppamento l’unica compagine umbra del Futsal Ternana, più le due formazioni sarde dell’Ossi San Bartolomeo e del Domus Chia. Una divisione geografica assurda per i biancorossi, ma soprattutto priva di ogni logica, almeno secondo i vertici societari. Anche in questo caso, poco importa del valore degli avversari, dato che il raggruppamento “E” è considerato più competitivo.

La questione - per l’Atlante - è molto più profonda. A questo punto però, cosa succederà? L’interrogativo è lecito, ma intanto il presidente Iacopo Tonelli ha fatto sapere che nei prossimi giorni convocherà un consiglio di amministrazione societario in cui verranno affrontate le decisioni da prendere. Nel frattempo il sindaco di Grosseto è già stato avvisato della situazione, in modo che anche le istituzioni non si trovino impreparate al cospetto di una scelta drastica quanto dolorosa. Il tutto a ridosso di una stagione che di fatto è già iniziata, con il mercato intrapreso da parte dei biancorossi, in grado di portare alla corte di mister Izzo giocatori di spessore come il pivot Malouk e il portiere Tatonetti. In ogni caso il fulmine a ciel sereno rischia di generare una tempesta. Difficile ipotizzare quali saranno gli sviluppi, come complicato resta un possibile dietro front da parte della Federazione. Una variazione sui gironi già compilati creerebbe un precedente pericoloso. Tornare su certe decisioni sembra impossibile, ma la speranza resta in piedi, mentre il cielo sopra l’Atlante è già carico di nuvoloni scuri.

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