Il Tirreno

Grosseto

Notte di pugni in piazza tra agonismo e lacrime La dedica di Rosanna al marito Umberto Cavini

Maurizio Caldarelli
Notte di pugni in piazza tra agonismo e lacrime La dedica di Rosanna al marito Umberto Cavini

Vairo Lenti ha difeso il tricolore dei leggeri contro Maccarone, Delli Paoli non è riuscito a resistere alla furia di Simone Giorgetti 

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l’evento

«Non mi aspettavo di poter festeggiare i quarant’anni di pugilato con una serata così bella. La dedico al mio Umberto, che mi ha accompagnato nei primi quel 34 anni di questa attività»

Rosanna Conti Cavini ha gli occhi lucidi: sul maxischermo di piazza Duomo passano le immagini di suo marito, scomparso nel febbraio 2015, mentre cittadini e addetti ai lavori, si fermano a salutarla e a ringraziarla per la bella notte. A conti fatti, la riunione nel cuore di Grosseto è stata vista da quasi 2500 persone, attratte dalle canzoni di Katia Fini, dalla bellezza delle modelle di Stefania Rustici, dalle esibizioni di boxe thailandese del maestro Buccolieri, dalla presenza di Mario e Simone Ceri e dalla qualità dei pugili tra le dodici corde. «La manifestazione – prosegue la “Lady della boxe mondiale” – è stata tecnicamente più bella di quella del 2018 in questa straordinaria location. Riccardo Valentino, Simone Giorgetti e Vairo Lenti hanno regalato prestazioni di altissima qualità. Umberto avrebbe gradito quest’atmosfera, la presenza del suo pupillo Alessandro Scapecchi. Un successo che mi sento di condividere con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e con l’assessore allo sport Fabrizio Rossi che per primi hanno creduto in questo evento, nella possibilità di far ripartire la città dopo la pandemia con una grande serata di sport».

L’attesa notte di pugni sotto le stelle non ha tradito le aspettative della vigilia, regalando agli appassionati, soprattutto livornesi e grossetani, momenti emozionanti e tecnicamente validi. Lenti, sostenuto dagli amici di una vita arrivati appositamente dalla città dei quattro Mori, ha difeso con un grande match il titolo italiano dei leggeri conquistato l’11 aprile scorso, liquidando in maniera netta (98-92, 99-91, 97-93 i cartellini dei giudici) Luca Maccaroni, sceso in Maremma per conquistare una cintura che gli era andata di traverso già in ben tre occasioni. Lenti, con un’azione costante, fatti di veloci pugni diretti e una condizione perfetta, ha domato il pugile triestino, che solo alla terza ripresa, ha toccato il campione, che è arrivato al decimo round addirittura in crescita.

È stata anche la notte del “Bandito” Giorgetti, che ha fornito la più bella prestazione tra le nove da professionista (8 vittorie e un pareggio). Pasquale Delli Paoli non è mai riuscito a mettere un freno ad una furia scatenata che ha centrato il bersaglio grosso e deliziato il suo pubblico con jab, montanti, diretti, ganci. Delli Paoli ha resistito per tre riprese, ma dopo 1’39” della quarta è andato al tappeto e l’arbitro Mordini non ha potuto che dichiarare concluso il match.

Nell’incontro d’apertura il mediomassimo Valentino ha vinto il quarto match consecutivo per ko contro l’albanese Julian Metushi, che s’è arreso per una ferita all’inizio alla quinta ripresa, dopo aver subito i continui attacchi di un pugile di grande talento. —

Maurizio Caldarelli

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