Proteste
Grosseto e Bsc Due eccellenze allo Scarpelli
GROSSETO. Allo stadio “Simone Scarpelli” di via Orcagna, prima di Villa Croci Bsc-Catalana, è andato in scena una sorta di gemellaggio tra il baseball ed il calcio. Il presidente Mario Ceri, il vice Simone Ceri e due colonne dell’Us Grosseto, Andrea Ciolli e Matteo Gorelli, sono stati ospiti della società del presidente Massimo Ceciarini, che sta lottando per il salto in serie A.
Ad organizzare questo incontro tra due eccellenze sportive cittadine sono stati il vicepresidente Roberto Piccioli e il dirigente Antonio Pugliese. «Questo gemellaggio – spiega Piccioli – è nato con lo scambio delle maglie dopo la conquista dello scudetto under 18».
«Lo sport ha bisogno di società che si aiutano – aggiunge Pugliese – Mario Ceri ha espresso sempre il desiderio di poter fare qualcosa insieme, delle collaborazioni, di fare squadra. Il sogno sarebbe di unire tutti in un unico simbolo».
«Mi ha fatto piacere l’invito che ci hanno fatto – sottolinea Mario Ceri – perché io sono tifoso di tutto lo sport grossetano, tanto più che nel Bsc ho degli amici. Seguo costantemente le vicende del baseball grossetano, dopo aver trascorso anni sugli spalti ai tempi d’oro del Bbc Grosseto. È uno sport che mi piace e in futuro verrò a vedere qualche partita».
I giocatori e i dirigenti dell’Us Grosseto che hanno presenziato alla partita non sono nuovi al baseball, ognuno ha dei ricordi ben scolpiti nella memoria.
«I miei ricordi – dice il capitano Andrea Ciolli – sono legati al Bbc Grosseto, nei tempi d’oro. Mi è sempre piaciuto guardarlo, seguo anche qualche partita della Major league. Il baseball è uno sport molto difficile, ma affascinante. Non ho avuto idoli, ma mi faceva piacere quando il nome di Grosseto veniva accostato a successi in Italia e all’estero».
«Ho due ricordi indelebili – ricorda Simone Ceri – è un Grosseto-Nettuno con gravi problemi di ordine pubblico e una delle partite con i tradizionali rivali del Rimini con lo Jannella che traboccava di gente. Mamma mia, che bei tempi! In quegli anni ero un bambino e andavo dove c’era pubblico e mi divertiva quell’aspetto lì. Non ho mai fatto una trasferta al seguito del Bbc, ma allo stadio di Grosseto c’erano i miei amici e andavo anche io a tifare».—
Maurizio Caldarelli
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