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Grosseto

Massellucci: Bbc e San Marino Un campione per due diamanti

Maurizio Caldarelli
Massellucci: Bbc e San Marino Un campione per due diamanti

Alla vigilia della trasferta più difficile della stagione del ritorno in A dei biancorossi il mitico prima base riavvolge il nastro dei ricordi e di quel clamoroso divorzio

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Maurizio Caldarelli

GROSSETO. Per il Bbc Ecopolis Grosseto è arrivata la vigilia della trasferta più difficile della stagione del ritorno in serie A: Sgnaolin e compagni scenderanno in campo allo stadio Serravalle di San Marino, contro i vicecampioni d’Italia, che guidano il girone G. Un duello che riporta alla mente degli appassionati dolci e amari ricordi, ma anche la più clamorosa operazione di mercato nella storia del Bbc: la cessione in prestito di Beppe Massellucci, il più grande giocatore grossetano: 153 fuoricampo tra il 1971 e il 1987, con 865 battute valide e 739 partite in biancorosso.

I rapporti tra la società del presidente Armando Falconi e il prima base s’incrinarono durante la trasferta di Coppa Campioni a Parigi nel giugno del 1987; divergenze che non fu possibile sanare tanto che nell’inverno 1988 la dirigenza grossetana accettò la richiesta del presidente sammarinese Italo Muccioli per il cartellino di Massellucci.

«Si era fatta avanti anche la Fiorentina – ricorda Massellucci – per farmi fare l’allenatore-giocatore, ma alla fine scelsi di andare sul Monte Titano, insieme a Craig Stimac e Luca Spadoni. Doveva venire con noi anche John Cortese, che partecipò allo spring training organizzato dall’allenatore Jim Mansilla a Miami, ma alla fine rimase ancora a in Maremma a deliziare i tifosi grossetani».

«Firmai un biennale – prosegue il n.44 più amato dai tifosi – ma alla fine il contratto fu onorato solamente nel 1988, a poche settimane dall’inizio del campionato 1989, per sopraggiunti problemi economici di Muccioli, la squadra fu smembrata e io rimasi a piedi e lì finì la mia carriera da giocatore, con qualche anno di anticipo rispetto al previsto. Se fossi rimasto a Grosseto avrei probabilmente giocato fino a 40 anni».

Massellucci a San Marino si trovò a far parte di una corazzata, con giocatori del calibro di Carelli, Melassi, Petruzzelli, Zoli, Golfera, Cabalisti. La squadra alla fine su affidata a Wally Zangheri, per sopraggiunti problemi con Mansilla. «Con il tecnico italoamericano - dice Massellucci - rimasi comunque in buoni rapporti, tanto che mi mandò a Grosseto nel 2000 Otis Green, il più forte lanciatore-battitore mai visto».

«Non nascondo che mi fece un certo effetto – prosegue – indossare la casacca del San Marino dopo aver visto crescere e diventare grande il mio Grosseto. Nello scontro diretto confesso che mi dovetti impegnare molto per non entrare nel dugout del Bbc. Fu strano affrontare i miei vecchi compagni di squadra, ma dopo un po’ l’emozione passò. Fu un anno comunque divertente, che ricordo volentieri, anche se l’esperienza finì male». Per la cronaca la Vape San Marino vinse in casa 6-2, ma perse allo Jannella 20-2.

Massellucci era compagno di squadra dell’attuale manager del San Marino, l’allora lanciatore Doriano Bindi: «Lo soprannominammo Crippa – sorride – per il suo modo rude di giocare a pallone, come Carlo centrocampista del Torino degli anni Sessanta».

Massellucci ha lanciato la prima pallina nell’Opening Day 2001 con i Lancers e ha seguito interesse la rinascita del Bbc e il ritorno in serie A: «Mi piace molto il progetto costruito da Chimenti e Banchi e spero che possa riportare il nostro Bbc ai vertici. Per la trasferta di sabato spero che la squadra di Jairo Ramos riesca a portare a casa una partita, sarebbe un bel trampolino di lancio per il prosieguo della stagione». — © RIPRODUZIONE RISERVATA

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