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«Resterò al Grosseto? Il Grifone è una priorità ma ho ricevuto offerte Ne parlerò con i Ceri»

Paolo Franzò
«Resterò al Grosseto? Il Grifone è una priorità ma ho ricevuto offerte Ne parlerò con i Ceri»

Il dg Marra Cutrupi parla anche della stagione conclusa «Grande orgoglio per aver dato il mio contributo»

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GROSSETO. Tra i protagonisti della fantastica annata biancorossa, c’è senza dubbio anche il direttore generale, Filippo Marra Cutrupi. Uomo esperto che i Ceri hanno portato a Grosseto per affrontare la prima stagione in un mondo sconosciuto, come quello dei professionisti.

I risultati, alla fine, parlano da soli?

«È stata un’annata strepitosa – racconta il diggì –gestita tra mille difficoltà. Il Covid, una squadra giovane e inesperta al primo anno nei professionisti e tanto altro. Alla fine però, abbiamo raccolto tante soddisfazioni e emozioni per un traguardo davvero inatteso per tutti».

Personalmente, per lei che stagione è stata?

«Di grande orgoglio, per aver contribuito appunto al raggiungimento di questi risultati, dando seguito alla filosofia della famiglia Ceri di valorizzare i giovani e dar spazio ai ragazzi di qui. La soddisfazione di aver lavorato a fianco di uno staff caparbio e intelligente».

La domanda nasce spontanea: la rivedremo qua anche per il prossimo campionato?

«Non abbiamo ancora affrontato questa cosa, ma forse è una domanda da fare alla società. Grosseto per me rimane una priorità sia chiaro, dopo di che vedremo. Certo, il buon lavoro paga sempre e non posso negare di aver ricevuto delle offerte. Prima però, parlerò con il Grosseto come è giusto che sia».

C’è stato anche qualche dispiacere?

«L’assenza del pubblico su tutto. Gestire le partite a porte chiuse credetemi, è più complicato che farlo con i tifosi sulle tribune. Poi la gestione del Covid e il cambiamento in corsa delle regole sul minutaggio, anche se abbiamo ancora da avere la risposta al Tar, per cui aspettiamo di vedere come andrà a finire».

Qualche arbitraggio diciamo, discutibile?

«Io sono di quelli che sostengono che alla fine torti e vantaggi si compensano, per cui no, quello no».

Dei singoli, vuol citare qualcuno?

«Galligani, persona seria, gran giocatore, ma anche Moscati e Gorelli, tutti giocatori al loro esordio nei professionisti, eppure capaci di far vedere di poterci stare bene»

Dei più giovani?

«Barosi e Raimo su tutti e anche Sersanti. Tutti hanno fatto enormi passi avanti. Ma non mi piace tanto parlare dei singoli. Non è giusto, perché questi risultati sono merito di tutto il gruppo, di tutta la squadra e del lavoro proprio di tutti quanti, per cui il plauso deve essere collettivo».

Poi, un risultato così, spendendo meno di tutti, anche questo un capolavoro?

«Ricordo bene cosa mi dissero i Ceri: se retrocediamo non fa niente, ma i conti devono essere a posto. Grande merito anche a uno stratega come Magrini che ha saputo tirare fuori il meglio da questi ragazzi». —

Paolo Franzò

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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