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Bocce, non soltanto agonismo E via anche alle collaborazioni

Maurizio Caldarelli
Bocce, non soltanto agonismo E via anche alle collaborazioni

Riparte l’attività del circolo di via Salvator Rosa presieduto da Pasquale De Filippo Skeep, Fossombroni, Compagnia arcieri i partner. E d’estate ci sarà il “beach”

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Maurizio Caldarelli

GROSSETO. Con le prime riaperture, con l’allentamento delle restrizioni, il Circolo bocciofilo grossetano di via Salvator Rosa riparte con le attività extra-agonistiche (le tre squadre di prima categoria stanno dominando a livello regionale), riassunte in uno slogan: “Bocce, un Circolo, una città”.

La presentazione del programma delle nuove attività è avvenuta ieri mattina alla presenza del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, dell’assessore allo sport Fabrizio Rossi, del delegato Coni Elisabetta Teodosio e del delegato provinciale Fib Rachele Maggio, ma anche dei partner Skeep (c’erano Cristiana Artuso e Tatiana Tavaroli), l’istituto Fossombroni (presenti Amedeo Gabbrielli e Stefano Rosini) e la Compagnia maremmana Arcieri (rappresentata dal presidente Stefano Mazzi).

«Grazie al lavoro di tutti i soci – ha sottolineato il presidente del Circolo bocciofilo grossetano, Pasquale De Filippo – il nostro è più un semplice circolo di bocce, la casa di un gruppo di bravi atleti. Siamo un centro Coni che vuole essere un punto di riferimento per giovani e meno giovani».

Il Circolo Bocciofilo, a cominciare 7 giugno, ripartirà con l’attività riservata a quindici ragazzi speciali di Skeep, che grazie a Tatiana e Cristiana, hanno iniziato ad amare questo gioco. Il 3 giugno, invece, otto bambini under 12, («ma contiamo di arrivare a dodici» ha precisato De Filippo), terranno il mercoledì una lezione che prevede mezz’ora dedicata alle bocce e mezz’ora al tiro con l’arco. «Le due discipline sono più affini più di quanto si pensi – ha detto Stefano Mazzi – in entrambi servono precisione e concentrazione».

Da settembre ripartiranno anche le lezioni agli studenti del Fossombroni, con il progetto “Bocciando s’impara”. «Il progetto - hanno sottolineato i professori Gabbrielli e Rosini - era iniziato a ottobre la mattina sul campo, poi in pandemia abbiamo proseguito con lezioni teoriche. Abbiamo fatto capire che quello delle bocce non è affatto uno sport per anziani».

Durante l’estate il Circolo Bocciofilo, arrivato a 143 tesserati, sarà impegnato anche sulle spiagge, con il beach bocce, proseguendo un’iniziativa iniziata lo scorso anno. «Siamo partiti con quattro bagni: Nettuno, Moby Dick, Stella e Kursaall. A luglio e agosto puntiamo ad arrivare a otto».

«A fine agosto, primi di settembre – ha anticipato il presidente regionale Fib Giancarlo Gosti – ospiteremo sulla costa grossetana la fase regionale di beach bocce e chiederemo anche le finali nazionali».

«Il Circolo grossetano – ha aggiunto Gosti – è un’eccellenza in Toscana per la sensibilità sociale. Sta facendo cose eccezionali, il progetto pilota con il Fossombroni è diventato un progetto federale. Quello di Grosseto è uno dei tre centri Coni in Italia, insieme a Cortona e Ferrara e merita un plauso per aver insegnato l’arco ai bambini delle bocce e per essere entrato nel mondo paralimpico».

«Dopo questo periodo di pandemia – hanno sottolineato Vivarelli Colonna e l’assessore Rossi – c’è bisogno di relazioni, di sport e l’attività del Circolo è importante in un’ottica di rilancio». «Ho notato – ha detto Elisabetta Teodosio – un legame forte del Comune con il territorio, con società come quella del presidente De Filippo, che ha rapporti con sociale, lavora per lo sport i base, ma è rivolta anche al sociale e al turismo con il beach bocce». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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