Sicurezza
Pantani: «Peccato Quel rigore contro è stato decisivo»
Michele Nannini
FOLLONICA. Episodi, errori, centimetri, un fischio arbitrale che va da una parte invece che da un’altra.
Sono infinite le sliding doors che soprattutto nei playoff possono indirizzare una partita e in gara3 tra Forte dei Marmi e Follonica ce ne sono state parecchie, quasi tutte colte alla perfezione dai versiliesi e nelle quali invece gli azzurri hanno sbattuto contro. Rimediando una sconfitta che porta l’inerzia della serie a favore della Gds Impianti, con il primo match point a disposizione di Ambrosio e compagni domani sera al Capannino.
In casa Follonica c’è un po’di rammarico perché davvero tutto quello che poteva andare storto c’è andato; a cominciare dal forfait di Marco Pagnini (al lavoro per poter recuperare un minimo di condizione e poter dare il suo contributo domani in gara4), per proseguire con il rigore e il power play non sfruttati sullo 0-1, passando poi al generoso penalty concesso in occasione del pareggio del solito Ambrosio per finire con i due gol che hanno chiuso i conti a fine partita arrivati entrambi solo su tap-in in area di rigore e gli azzurri proiettati in attacco alla ricerca del pareggio.
«È stata una partita che è girata sul classico episodio – spiega Simone Pantani, diesse del Galileo Follonica – il rigore che ha permesso al Forte di andare sull’1-1 ha cambiato gli equilibri. Fino a quel momento stavamo giocando molto bene, i versiliesi erano a volte pericolosi ma non entravano in area, qualche tiro da fuori è arrivato ma stavamo controllando la partita. Quel rigore ha modificato l’inerzia della sfida e rivedendolo confermo i tanti dubbi sulla decisione che ho avuto anche in diretta. Poi nel resto dell’incontro ce la siamo lasciata sfuggire noi di mano, nella ripresa siamo stati poco cinici, non siamo riusciti a riaprirla e a portarla avanti, le occasioni le abbiamo avute ma con il Forte dei Marmi se sbagli paghi. È la regola dei play off e se ti capita contro una squadra fortissima ti puniscono senza troppi indugi, loro sono una corazzata ma anche dopo gara3 sono convinto che non ci sia tutta questa differenza di valori emersa dal punteggio. Pure l’assenza di Marco ha sicuramente pesato ma dobbiamo dare il giusto merito ai ragazzi che hanno messo in pista un minutaggio maggiore, come Serse Cabella che è stato in campo più a lungo del solito molto bene».
Nonostante il punteggio pesante in casa azzurra ancora nulla è perduto, la voglia di mettere fino all’ultimo i bastoni fra le ruote alla corazzata versiliese nel cammino verso la finale è sempre intatta. «Sono comunque felice della prestazione – conclude Pantani – rimane la convinzione di poter arrivare a gara 5, nello spogliatoio ci sono ancora buone sensazioni, se poi non sarà possibile faremo i doverosi complimenti ai nostri avversari». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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