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Simone Giorgetti ci mette la testa e in tre riprese supera Delmestro

M.C.
Simone Giorgetti ci mette la testa e in tre riprese supera Delmestro

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UGENTO. Nella notte di Ugento (Lecce), che ha incoronato Giuseppe Carafa e Cristian Gasparri, c’è stata gloria anche per il “Bandito” grossetano Simone Giorgetti, che ha aperto, con la settima vittoria della carriera, la bella riunione organizzata da Rosanna Conti Cavini.

Al superwelter della manager Monia Cavini sono bastate tre riprese, delle otto in programma, per avere ragione del 41enne piemontese Marco Delmestro. Rispetto al pareggio di Livorno contro Rauseo, Giorgetti ha vinto ma ha anche convinto, affrontando con la mentalità giusta l’incontro, ed una preparazione atletica impeccabile, un avversario salito tra le dodici corde per fare la sua bella figura. Già dalla prima ripresa, però, il portacolori dell’organizzazione di via Birmania ha toccato duro Delmestro che ha cominciato subito ad aggrapparsi a Simone per evitare di andare al tappeto. Il combattimento è scivolato via veloce con i pugni in linea, precisi e pesanti del Bandito che hanno mandato in crisi il pugile di Pinerolo, richiamato due volte dall’arbitro ed infine squalificato dopo aver gettato a terra per ben cinque volte il paradenti. «Mentalmente ero ben preparato – dice Simone Giorgetti – Dovevo dimostrare a tutti, dai maestri alla manager, che nulla è cambiato rispetto a prima di Livorno, dove ho sofferto il cambio di avversario. Il programma preparato prima della riunione di luglio prevedeva sei riprese; con le tre di Ugento ne ho fatte nove e alla fine ho messo qualcosa in più in termini di esperienza. Sono contento di aver dimostrato che ci sono anche livello di atteggiamento».

Carafa, il beniamino di casa, s’è imposto ai punti su dieci riprese sullo spagnolo Pablo Fuego, che si è confermato un avversario ostico, che ha avuto il merito di portare all’ultimo round Carafa, che ha vinto in maniera netta la cintura Continental IBO. «Sono contento del mio comportamento - sorride Carafa - ero preparato ad una guerra. Tra la terza e la quarta l’ho fatto vacillare, ma si è ripreso ed è arrivato in fondo, anche se il mio successo non è mai stato in discussione».

ll 22enne superpiuma Cristian Gasparri («il piccolo fenomeno», come ama chiamarlo Fabrizio Corsini) ha fatto il primo grande PASSO della carriera, conquistando il torneo delle Cinture tricolori a spese di Antonio Conforto, palesando tecnica, velocità, precisione e colpo d’occhio. — M.C.

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