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Ceri: «Contatti con imprenditori, ma solo come finanziatori»

Paolo Franzò

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Paolo Franzò

GROSSETO. La stagione biancorossa è ormai in archivio, con grande soddisfazione di tutti, eppure è già tempo di dare uno sguardo al futuro e a quel che verrà.

È di ieri un incontro tra la proprietà unionista e alcuni emissari piemontesi, proprietari di una catena di supermercati e anche del Rivoli Calcio che sarebbero interessati a una partnership con il Grifone. Incontro confermato anche dal presidente del Grosseto, Mario Ceri, le cui parole però tranquillizzano tutti i tifosi biancorossi che ormai a questa proprietà, al suo modo di intendere il calcio e ai valori che trasmette, sono legatissimi. «È stata una chiacchierata informale – racconta Ceri – loro sarebbero interessati a entrare, magari come soci finanziatori. Noi comunque siamo stati chiari; ben venga chi vorrà affiancarci, ma sempre e solo come soci minoritari, perché la conduzione della società resta e resterà la nostra. Personalmente non credo che se ne farà niente, ma nel caso ne riparleremo più avanti. Oggi abbiamo ancora da definire i bilanci della stagione che si è appena conclusa».

Ma se le chiediamo se il Grosseto è in vendita, cosa risponde?

«Che non lo è. Ripeto, se qualcuno ci vorrà affiancare e dare una mano, ben venga, ma alle nostre condizioni».

Passiamo alla squadra invece; c’è già stata qualche richiesta per qualche giocatore? Avete iniziato a parlare con qualcuno? Insomma, qual è il programma?

«Con qualcuno sì, abbiamo già parlato in linea di massima. In programma nei prossimi giorni, c’è ovviamente la volontà di incontrare tutti i giocatori. Sui singoli, posso dire che se qualcuno vorrà Barosi che ha un altro anno di contratto con noi, ne parleremo, anche se intanto ci lusinga la sua volontà di rimanere qui con noi. Per Galligani che invece è in scadenza di contatto, attendiamo notizie dal suo procuratore. C’è da dire anche che c’erano molti giovani in prestito che credo che rientreranno alle rispettive società di appartenenza. Poi se qualche prestito verrà rinnovato, ci farà piacere. In ogni caso, sino al 30 giugno ufficialmente non si può fare nulla».

Capitolo Magrini, il mister resterà?

«Io penso che in linea di massima resterà. Dopo di che anche per lui vale sempre il solito discorso; se arriva una società che gli fa una proposta indecente, noi più di tanto non possiamo spendere. Di sicuro al momento, nessuno ci ha chiesto un giocatore. Poi però si sa, ci sono i procuratori e non so cosa stiano facendo».

Dieci milioni di ristori per le 60 squadre della Lega Pro in arrivo, meglio di niente?

«Abbiamo speso 140mila euro tra tamponi e sanificazioni. Mancano circa 400mila euro tra mancati incassi e minutaggi, rispetto alla previsione di bilancio. Diciamo di sì, meglio di niente». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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