Il Tirreno

Grosseto

La cavalcata dei biancorossi si ferma al Città di Gorgonzola

Playoff addio, sfuma la rincorsa alla serie B: il numero uno fa miracoli, Polidori parte subito in quarta ma i seriani raddoppiano

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GORGONZOLA. Finisce al “Città di Gorgonzola” l’avventura del Grosseto nei playoff di Serie C. Contro l’Albinoleffe, che accede alla fase nazionale degli spareggi per andare in Serie B, arriva una sconfitta difficile da digerire – visto come si erano messe le cose in apertura – ma rimane la consapevolezza, per Magrini e per i suoi ragazzi, di aver disputato una stagione davvero eccezionale, che l’epilogo di ieri sera non scalfisce minimamente.

Dopo alcuni anni di oblio, questo gruppo, un gruppo di uomini, ben forgiato dal tecnico di Magione e dal suo vice David Stefani (ieri sera in panchina), e costruito con sagacia dalla società della famiglia Ceri, ha avuto il grande merito di riaccendere l’entusiasmo attorno al Grifone. Un fattore da non disperdere, un punto fermo da cui ripartire per la costruzione del Grosseto che verrà. Peccato – dicevamo – per la sconfitta, anche perché l’approccio alla partita dei biancorossi è stato addirittura migliore rispetto a quello della gara stravinta a Lecco: la squadra di Magrini ha preso subito il comando delle operazioni e dopo 7’ la prima chance: Sicurella vede libero e lancia Moscati che calcia sull’esterno della rete dopo aver saltato perfino Savini in uscita. Il Grifone tiene l’iniziativa e spinge fino al vantaggio. È con uno schema studiato bene in allenamento che il Grosseto sblocca il risultato al 19’: angolo battuto corto per Campeol, il cross dell’esterno trova Polidori ben piazzato; il difensore biancorosso supera il diretto avversario e di testa supera Savini, portando in vantaggio i maremmani. L’Albinoleffe è costretto a cambiare mentalità: gli uomini di Zaffaroni, non potendo più speculare sul vantaggio del miglior piazzamento, sono costretti a scoprirsi. Dopo il gol il Grosseto si abbassa leggermente e la reazione dell’Albinoleffe c’è, ma porta solo un maggior possesso palla per i lombardi: prima del riposo sono due le occasioni interessanti per i seriani: la prima al 29’ con Giorgione (Campeol salva sulla linea ma l’azione era viziata da un fallo) e la seconda allo scadere con un colpo di testa di Canestrelli ben imbeccato dallo stesso Manconi; in entrambi i casi è bravo Barosi a neutralizzare. Si va al riposo col Grifone avanti. In apertura di ripresa è di nuovo Barosi protagonista: al 3’ Manconi confeziona un bell’assist per il compagno di reparto Cori che calcia al volo trovando ancora una volta sulla sua strada il talentuoso portierino biancorosso che risponde da campione. Non può però nulla al 10’ sullo stesso Manconi, che scarica sotto la traversa dopo un efficace inserimento di Cori, che si era allargato servendo il bomber lombardo (17 reti con quella di ieri) dopo una ribattuta di Barosi su tiro di Giorgione.

Dopo il pareggio Magrini e Stefani giocano subito la carta Merola: il mattatore della gara con il Lecco prende il posto di Moscati ma l’Albinoleffe sembra più concentrato rispetto a inizio gara e il Grosseto fa fatica a scrollarsi di dosso la delusione per il gol subito. Il Grosseto – come spesso ci ha abituato Magrini nell’arco della stagione – cambia completamente pelle con tre cambi che praticamente rivoluzionano il centrocampo, ma l’Albinoleffe continua a spingere: al 27’ Barosi salva capra e cavoli con un autentico miracolo su Gelli da sottomisura ma due minuti dopo i seriani completano la rimonta con Canestrelli, che si inserisce molto bene sull’angolo battuto da Genevier e trafigge l’incolpevole numero 1 maremmano. Lo svantaggio è un brutto colpo per i biancorossi, che rischiano di subire anche il terzo gol in un paio di occasioni e non riescono più a reagire fino ai minuti di recupero, quando Merola colpisce il palo. Cala così il sipario sulla stagione del ritorno nei prof del Grosseto. —

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di Redazione web