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Play grossetano re di coppa Perin e il trionfo del Piacenza

Andrea Capitani
Play grossetano re di coppa Perin e il trionfo del Piacenza

«Non è finita qui, abbiamo per obiettivo la vittoria del campionato di serie B» Una dedica alla famiglia («con il cuore è sempre con me») e a se stesso

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Andrea Capitani

grosseto. Un uovo di Pasqua speciale per Marco Perin e per i compagni del Bakery Piacenza. Il forte cestista grossetano, play classe 1993, ha conquistato domenica, assieme alla sua squadra, la prima Coppa Italia della sua storia. Durante il weekend si sono tenute le Final eight del trofeo di serie B, che hanno messo di fronte le migliori compagini dello Stivale che hanno dato vita a incontri tirati fino all’ultimo punto.

Una cavalcata esaltante quella della squadra emiliana: prima i quarti contro la Liofilchem Roseto, battuta per 71 a 69, poi la semifinale con la Libertas Livorno, vinta per 72 a 67. Anche nella finalissima Perin si è attestato come uno dei maggiori protagonisti della vittoria finale contro il Real Sebastiani Rieti, match terminato 69 a 66 ma che nel terzo quarto aveva toccato le 14 lunghezze di vantaggio per la compagine reatina, prima della straordinaria rimonta dei biancorossi. Per lui 20 punti all’appello e tre triple su sei realizzate, che gli sono valse un premio personale come miglior realizzatore in finale dalla lunga distanza.

Per la Bakery Piacenza è, tra l’altro, un risultato storico: per la prima volta vincitrice di questo titolo, mentre tanta è la soddisfazione per il giocatore grossetano, partito giovanissimo dal parquet di Gorarella fino a toccare la serie A1 con la Montepaschi Siena, per poi approdare infine a Piacenza dopo tante esperienze sui campi di tutta Italia. A lui sono giunte via social anche le congratulazioni del mondo cestistico grossetano.

«Il giorno dopo la vittoria realizzo ancora di più quello che è accaduto – racconta Perin – Perché il risultato è stato importante, è la prima Coppa Italia vinta dalla società, quindi è una cosa che dà fiducia e morale, oltre a darci consapevolezza delle nostre forze e di quanto possiamo migliorare ancora. Sappiamo che il percorso da qui alla fine è ancora lungo, abbiamo come obiettivo la vittoria del campionato di serie B e vorremmo arrivare in fondo a questa corsa. Dobbiamo lavorare sulle nostre carenze all’interno della partita, e quindi siamo già a testa bassa per preparare le prossime partite».

Un successo di squadra ma anche un successo personale, che arriva dopo i tanti sacrifici e in un periodo in cui le restrizioni della pandemia non permettono di avere la famiglia al proprio fianco. «È proprio alla mia famiglia che dedico la vittoria – dice ancora Perin – A causa di quello che stiamo vivendo non mi può seguire come vorrebbe, ma è sempre con me con il cuore nonostante non possa seguirmi fisicamente. Quindi la dedico a loro ma anche a me stesso, per il lavoro fatto in questi anni. Penso di meritare questo piccolo premio, spero sia una delle tante soddisfazioni che arriveranno in questi anni». —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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