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Grosseto

appuntamento allo stadio picchi 

«Guai se il Grifone sottovalutasse il Livorno»

Paolo Franzò
«Guai se il Grifone sottovalutasse il Livorno»

Magrini chiede ai suoi ragazzi di aggredire subito per cercare la via del gol. Sarà riproposto lo schema con il trequartista

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Paolo Franzò

GROSSETO. La sfida tra Livorno e Grosseto, in programma oggi alle 17.30 al Picchi, non può mai essere una partita come le altre, almeno per il popolo biancorosso. Tanto più oggi, con una classifica che vede i livornesi con un piede proteso verso la retrocessione in serie D e i tifosi del Grifone che chiedono a gran voce alla squadra, una spallata decisa verso quel destino agli amaranto, memori ancora di quell’infausto playoff di serie B del 2009 che lasciò in Maremma più di qualche dubbio sulla regolarità della partita di ritorno.

Argomenti che ovviamente non possono interessare mister Lamberto Magrini, alle prese con i soliti problemi di formazione e interessato solo al risultato e alla prestazione dei suoi, contro una squadra che di fatto può comunque ancora sperare di salvarsi attraverso i playout. «Sarà una partita dura – ammonisce proprio Magrini – e noi non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutarla guardando solo alla classifica. Troviamo una squadra ancora viva che crede nella possibilità della salvezza. Li ho visti nelle gare con Alessandria e Carrarese e, credetemi, non meritavano di perdere. Il Livorno poi, a gennaio si è rinforzato con giocatori importanti, su tutti Mazzarani che fa il trequartista».

Per cui che Grosseto vuol vedere questa sera?

«Dobbiamo approcciare subito bene la partita. Entrare in campo subito decisi e aggressivi e magari cercare di fargli gol, nel tentativo di togliere loro ogni velleità e certezza. Dobbiamo metterli in difficoltà sin dal fischio d’inizio, perché ripeto, se entriamo in campo mosci rischiamo poi di subire e la gara può diventare dura per noi. Voglio una partita vera da squadra vera. Anche perché, voglio ricordare che ancora dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo. Guardate il Piacenza che ha battuto l’Alessandria per esempio; c’è ancora da lottare e da soffrire prima di potersi dire certamente salvi».

Insomma, un Magrini che invita i suoi a non abbassare la guardia. Soddisfatto per la prestazione di Lecco, ma che evita ogni tipo di elogio, concentrato com’è sulla partita odierna. Vero del resto che il Livorno ha la seconda difesa più battuta del campionato, ma altrettanto vero che Amelia può mettere in campo giocatori d’esperienza e qualità. Oltre a un giovane centrocampista grossetano, classe 2003, Francesco Nunziatini e anche questo è certamente uno dei motivi di attenzione di questa gara.

Per quanto riguarda i biancorossi, Raimo è out per squalifica dopo il giallo rimediato a Lecco. Magrini però recupera Polidori e ripropone il modulo offensivo col trequartista che sarà ancora Sicurella, alle spalle di Boccardi e Galligani. Qualche dubbio a centrocampo per una maglia, tra Fratini e Kraja. Tra i convocati, figurano anche i nomi di Ciolli, Piccoli e Cretella. Ciolli però non è ancora recuperato e va in panchina solo per star vicino alla squadra. Piccoli, per altro ex di turno della partita, sta un po’ meglio e potrebbe tornare utile per l’ultima mezzora di gara. Cretella invece ha ripreso appena ieri in gruppo e ben difficilmente Magrini lo impiegherà.

Fischio d’inizio alle 17.30, arbitra Perenzoni di Rovereto, all’andata vinse il Grifone per 1-0 con gol partita di Sicurella nel recupero. Partita visibile in diretta anche sul canale a pagamento di Sky 251. —

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