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Mini vendetta sportiva Stavolta a recriminare in pieno recupero non è stato il Grifone

Paolo Franzò
Mini vendetta sportiva Stavolta a recriminare in pieno recupero non è stato il Grifone

Sul campo di Lecco il film dell’andata ma a parti invertite Adesso la testa è al derby di domani a Livorno

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Paolo Franzò

GROSSETO. A volte vien proprio di pensare che sia vero che, nel calcio, quel che è dato è reso.

Non completamente magari, ma nelle debite proporzioni è un po’ quel che il Grosseto ha servito al Lecco sabato pomeriggio, ripensando al film della gara di andata. Stavolta a piangere e a recriminare sulla direzione arbitrale sono i lombardi, ma il Grifone comunque non ruba niente anzi, la prestazione della squadra di Lamberto Magrini in piena emergenza è da incorniciare a cospetto di una squadra che puntava alla serie B. Alla fine, la rete di Niccolò Simeoni che forse è molto più interessante come mezzala che come terzino, vale un punto d’oro in chiave salvezza e il destino a volte beffardo, ha fatto sì che tutto si consumasse nel recupero, proprio come nella gara di andata avvenne in senso opposto.

Insomma, una piccola vendetta sportiva che fa gioire il popolo biancorosso davanti al piccolo schermo. Impossibile fare le pagelle ai biancorossi, perché dopo una gara così sono tutti da voti altissimi. Concentrati e attenti per i primi 45 minuti, senza concedere quasi niente a una squadra che in casa segna più di tutti. Poi, nella ripresa la solita maledetta amnesia su una palla inattiva che sembra voler rovinare un piano tattico al limite della perfezione di un Magrini che ormai non stupisce più per la meticolosità di come prepara le partite, una alla volta. Ti aspetti che sia finita e invece questo Grosseto, una volta ancora dimostra un carattere incredibile, quasi che la differenza di valori tecnici possa essere annullata da volontà e abnegazione e spesso in realtà è stato così quest’anno.

Così, quando Elia Galligani si fa ipnotizzare dal portiere lombardo in un faccia a faccia clamoroso, pensi ancora una volta alle streghe e invece. Invece il Grifone insiste. Magrini butta dentro tutta l’artiglieria che gli è rimasta a disposizione, ma tutti, proprio tutti, gettano il cuore oltre l’ostacolo per andare a cercare quello che Simeoni troverà sui titoli di coda. E poco importa se per una giornata la Carrarese si riprende il posto nei playoff.

La testa ora può e deve andare solo al derby di domani a Livorno, un’altra gara in cui poter consumare una piccola vendetta sportiva. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web