Il Tirreno

Grosseto

calcio a 5 serie b 

Un Atlante mai in partita contro la corazzata Pro Patria

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grosseto. Pesante sconfitta per l’Atlante Grosseto (11-0 il finale) sul campo della Pro Patria San Felice, corazzata del girone C, con il miglior attacco (164 reti) e la miglior difesa (46).

I ragazzi di Alessandro Izzo, usciti da poco dall’incubo Covid, non sono mai stati in partita, visto che nel giro di quattro minuti, tra il 4’ e l’8’, la formazione emiliana si era portata già sul 3-0. L’Atlante si è visto solo tra l’8’ e il 13’, nel corso dei quali ha creato un paio di occasioni con Senesi e ha colpito il palo con Caldarelli. La Pro Patria ha però ripreso il match in mano ed è andata al riposo sul 6-0, grazie al poker di Salerno.

Partita finita dopo una frazione e il mister ne ha approfittato per dare spazio ai più giovani, concedendo per la prima volta un tempo intero al portierino classe 2002 Federico Tamberi (sfortunato in occasione del decimo gol locale, deviando nella propria porta il tiro di Valtin Halitjaha) e utilizzando per più di dieci minuti i fratelli Mattia e Tommaso Putzu, rispettivamente 20 e 18 anni.

Nell’entourage dell’Atlante il ko era stato messo in preventivo, ma Alessandro Izzo non accetta un passivo di 11 reti e soprattutto l’atteggiamento dei suoi: «Il ko è frutto di un mese di inattività - sottolinea - ma anche del fatto che qualche giocatore è rimasto in vacanza. In settimana io e la società faremo delle valutazioni, perché prima di grandi giocatori all’Atlante servono dei grandi uomini, attaccati alla maglia. Bisogna lottare dal primo all’ultimo minuto. Nonostante i tre minuti iniziali, l’approccio alla gara è stato bruttissimo. Non si può entrare molli contro una squadra simile. Non abbiamo alibi».

«Il Covid? Avrebbe infiuito - prosegue il tecnico - se questa squadra avesse finito il primo tempo sullo 0-0 e poi dopo fosse crollato. Non abbiamo messo il giusto carattere, gli attributi, non c’era la voglia di fare male, non siamo stati cattivi in difesa e contro squadre del genere non ti puoi permettere un calo di tensione, di pressione, di atteggiamento, altrimenti lo paghi caro. Non è ammissibile una partita del genere». —

Maurizio Caldarelli

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