Gioco
Davvero mai dire mai con questo Grifone A Lecco il gol del pareggio è arrivato al 92’
Simeoni ha regalato ai biancorossi un punto tanto insperato quanto meritato: una grande prova di carattere
LECCO. Quando tutto sembrava ormai perduto, il Grosseto dà l’ennesima dimostrazione di grande forza caratteriale e, nonostante le tante assenze, acciuffa un pareggio importante e decisamente meritato, sul campo di un Lecco che si giocava una delle ultime occasioni per rientrare nella corsa alla promozione diretta.
Magari non avrà qualità tecniche da primato, ma dal punto di vista della personalità e dell’affiatamento, questo Grosseto non ha nulla da invidiare alle primissime. E sul campo del “Rigamonti-Ceppi” è arrivata l’ennesima dimostrazione, in una gara difficile – l’avversario è uno di più dotati tecnicamente del girone – in cui la formazione di Magrini è riuscita a rimanere viva anche quando nessuno, soprattutto il Lecco, se lo aspettava.
L’avvio è di marca lombarda, con la formazione di Gaetano D’Agostino che dopo pochi secondi dal calcio d’avvio prova subito a far male con Iocolano: lo sgusciante attaccante bluceleste recupera fortunosamente palla in area ma al momento di concludere trova Barosi sulla sua strada. Il Grosseto se la gioca a viso aperto, con grande concentrazione in difesa e coraggio da vendere. Il marchio di fabbrica della formazione di Magrini d’altronde è questo: palla a terra e scambi ragionati, lasciando quasi mai l’iniziativa in mano agli avversari. L’intesa tra Galligani e Stijepovic non è affinatissima, ma all’11’ è proprio l’attaccante montenegrino della Sampdoria a mettere in mezzo un buon pallone su servizio di Vrdoljak, dove l’accorrente Campeol non riesce a concludere. Il Grosseto cerca di tenere alto il ritmo e nella prima metà del primo tempo ci riesce anche bene con Raimo molto attivo anche in fase offensiva. Proprio dai piedi del difensore maremmano -ammonito, salterà Livorno - al 19’ parte un buon suggerimento per Galligani il quale tenta un diagonale improvviso senza fortuna. Pian piano il Lecco, che è squadra di livello e molto dotata tecnicamente, riesce a recuperare metri; poco prima della mezz’ora Barosi sfodera un colpo dei suoi, dicendo nuovamente di no a Iocolano, che dopo un bello scambio con Capogna calcia a botta sicura ma trova la grande risposta di del portiere.
Nel secondo tempo la squadra di D’Agostino prova a prendere in mano la partita, ma il Grosseto sa soffrire e non va in confusione neppure quando il Lecco, che pressa alto, lo costringe nella propria metà campo. Al 16’ l’episodio che poteva cambiare tutto; l’arbitro assegna un corner dubbio al Lecco e proprio sugli sviluppi dell’angolo, dopo un batti e ribatti furibondo Liguori trova la zampata vincente a due passi da Barosi. Il colpo è di quelli che potrebbero condizionare pesantemente il morale e il finale di partita del Grifone. La squadra maremmana però ha carattere da vendere. Poco prima di lasciare il posto a Russo, Galligani al 34’ sfiora il pareggio: Gorelli lancia lungo col contagiri proprio per il bomber biancorosso, che sfugge alla difesa ma si fa ipnotizzare da Pissardo che respinge. Magrini ha ancora nella manica qualche asso, e quello vincente lo cala al 40’, con l’ingresso di Simeoni per Campeol, una mossa decisiva: due minuti dopo il 90’, l’esterno sinistro ex Venezia chiude alla grande un’azione ben congegnata da Vrdoljak e Sersanti, che crossa trovando la deviazione di testa di Cauz. La palla finisce sui piedi di Simeoni che con un autentico guizzo batte Pissardo e fa giustizia, regalando al Grosseto un pari tanto insperato quanto meritato. — © RIPRODUZIONE RISERVATA
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