«Ci eravamo attrezzati con i doppi spogliatoi»
Deriu (Aldobrandesca) racconta il periodo precedente allo stop causa Covid: «La Figc ci aiuti per sostenere le spese»
grosseto. Continua la nostra mini-inchiesta sullo stato del calcio dilettantistico provinciale. Questa volta sotto i riflettori c’è il presidente dell’Aldobrandesca Arcidosso, Emanuele Deriu.
In Terza categoria ad oggi ancora tutto è fermo, e questo con certezza sarà almeno sino al prossimo 5 marzo. Riavvolgendo il nastro degli eventi, l’unica volta che si era giocato era il 25 ottobre dell’anno scorso, quando andò in onda la prima giornata di campionato. Prima e unica. Poi stop per tutti. Così fu deciso, con i vari Dpcm e le varie ordinanze che si sono susseguite per via dell’impennata dei casi da Covid-19. Adesso, dopo oltre tre mesi di stop, parlare di una eventuale partenza o qualsivoglia ripartenza, non è proprio facile tra gli addetti ai lavori.
Dopo aver sentito alcuni giorni fa il presidente dell’Orbetello Scalo, questa è la volta del presidente dell’Aldobrandesca Arcidosso, Emanuele Deriu. «All’inizio dello stop imposto a fine ottobre, - dice il presidente – i ragazzi per alcune settimane, nella speranza che si potesse riprendere a breve il campionato, si sono allenati da soli. Poi, visto che la situazione sanitaria pandemica cresceva giornalmente, abbiamo disposto di fermarci e da lì non abbiamo più ripreso».
«Noi come società tra l’altro - spiega Deriu – avevamo predisposto per il nostro impianto, seguendo i protocolli in materia anti-Covid della federazione, anche doppi spogliatoi per ogni squadra, in quanto pensavamo in un primo momento che l’attività potesse riprendere. Ma così poi non è stato».
«Purtroppo, - commenta il massimo dirigente dell’Aldobrandesca – adesso siamo fermi da ottobre, ma i costi fissi, come le spese mediche sportive sostenute a inizio campionato, oppure le spese di gestione come utenze e affitti e quant’altro, purtroppo, non si sono fermati ed hanno pesato sulle nostre casse. Per questo ci aspettiamo che la federazione ci venga incontro, tramite incentivi e sussidi vari, così da ammortizzare almeno in parte queste spese».
«Ai miei ragazzi manca il pallone e il sano agonismo della partita domenicale, ma personalmente, - conclude Emanuele Deriu - penso che il nostro campionato non riprenderà più per quest’anno. Non avrebbe davvero senso farlo ripartire a marzo, dopo oltre tre mesi di stop e senza prospettive su come e quando eventualmente portarlo a compimento. Spero che la Federcalcio regionale e provinciale, ci comunichino quanto prima una decisione. A questa ci atterremo». —
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