Gioco
«Surreale dover attendere fino al 5 marzo per capire se riprendere il campionato»
grosseto. Chiudiamo oggi, almeno per il momento, la nostra mini-inchiesta era partita alcuni giorni fa, volta a capire quali sono gli umori e cosa ne pensano gli addetti ai lavori del mondo del calcio dilettantistico provinciale, su una eventuale ripresa - e comunque sulle modalità - del campionato di Terza categoria grossetano.
Dopo i massimi dirigenti di Orbetello Scalo e Arcidosso, oggi abbiamo sentito Massimiliano Chechi, direttore sportivo del Braccagni, una società che milita in Terza categoria, con sede alle porte della città. «La logica, - esordisce Chechi – che tra l’altro sposo in pieno, consiglierebbe di non riprendere, e rimandare tutto alla prossima stagione sportiva a settembre. A mio avviso, vedo davvero assurdo e surreale aspettare il prossimo 5 marzo, per prendere una decisione. La Federcalcio dovrebbe, per quest’anno mettere la parola fine».
«Iniziare, e ripartire di nuovo da quella data, - prosegue il ds del Braccagni – e poi aspettare altre tre settimane da dedicare alla preparazione precampionato, prima di giocare veramente per i tre punti, lo trovo impraticabile per diversi motivi. Il primo è che si andrebbe a giocare alla fine di marzo. Quindi, sarebbe poi difficile, se non impossibile, finire il campionato con gare di andata e ritorno entro maggio. L’alternativa potrebbe essere quella di disputare solo gare di andata o di ritorno, ma anche qui si andrebbe a ridosso della stagione estiva, dove molti dei nostri ragazzi sono impegnati a lavorare, mentre altri invece impegnati negli esami universitari».
«Allo stato dei fatti, il buonsenso suggerirebbe di fermare tutto e ripartire a settembre. Ma comunque ci atterremo a qualsiasi decisione che sarà presa dalla Federcalcio Toscana e grossetana», conclude Massimiliano Chechi. —
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