Gioco
FolGav, prova del tutto negativa «Quasi mai tirato in porta»
GAVORRANO. «Non sono assolutamente soddisfatto dell’atteggiamento della squadra. Non abbiamo mai praticamente tirato in porta, se non nell’occasione del gol di Tomassini. Una prova negativa e non voglio aggiungere altro».
Il pensiero del presidente del FolGav Paolo Balloni rispecchia in poche parole quello che è stato il dopo partita di San Giovanni Valdarno: i biancorossoblù, nuovamente sconfitti in trasferta, per 2-1 dalla Sangiovannese, al termine di una gara giocata non al meglio. L’undici di Giancarlo Favarin ha pagato a caro prezzo un avvio di match a dir poco disastroso: la Sangiovannese, in piena emergenza per le tante assenze così come il FolGav, ne ha subito approfittato segnando due gol, il primo sugli sviluppi di un corner con la difesa disattenta che è rimasta a guardare; il raddoppio del Marzocco ancora da un calcio d’angolo, con la spizzata che ha provocato la trattenuta di Ampollini che ha causato il penalty, poi trasformato dai biancocelesti valdarnesi.
A questo punto il FolGav si è come svegliato dal suo torpore e in pochi minuti ha messo sotto assedio la porta della Sangiovannese. Ancora un corner è stato decisivo, con il nuovo acquisto Simone Tomassini abile e svelto a farsi trovare pronto a due passi dalla porta e insaccare il suo primo gol stagionale con i minerari alla sua prima partita. Purtroppo a compromettere la rimonta è stata anche l’espulsione di Pietro Carcani per doppio giallo alla fine del primo tempo: un’entrata in scivolata sulla linea laterale che l’esterno fiorentino non ha saputo frenare, e che gli è costata carissima. Nella ripresa, in dieci, il FolGav non ha mollato, anzi. Ma il gran possesso palla non è bastato, con la Sangiovannese che ha giocato di rimessa, cercando di chiudere tutti gli spazi.
Onesta la disanima di Favarin: «Abbiamo regalato la partita nel primo quarto d'ora. Non è possibile andare sotto di due gol su due situazioni da palla inattiva – ha detto Favarin - queste sono ingenuità che costano care e che finiscono per condizionare le partite. Ora però dobbiamo iniziare a vincere perché le altre non aspettano». E domenica al Malservisi-Matteini arriva il Tiferno Lerchi capolista, un’occasione per il riscatto e dare un senso alla stagione. —
Enrico Giovannelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
