Gioco
Giannò: «Sono nato esterno d’attacco Qui farò il terzino ma se necessario...»
Dal Foligno alla Triestina che l’ha girato in prestito Ieri il primo allenamento: «Concentrati sul Piacenza»
Paolo Franzò
GROSSETO. Un nuovo terzino sinistro alla corte di Lamberto Magrini. Si tratta di Alessandro Giannò, classe 2001, nativo di Foligno ma arrivato in biancorosso dalla Triestina in prestito.
«Ho cominciato la stagione col Foligno, a inizio gennaio sono passato alla Triestina, dove mi sono allenato fino ad ora».
Terzino mancino puro...
«Sì, sono mancino e quindi mi trovo a mio agio a sinistra».
Eppure non nasce difensore?
«No. In effetti nasco esterno d’attacco, poi due anni fa a Foligno il mister mi cambiò posizione abbassandomi sulla linea dei difensori».
Non è che magari fa un pensierino a tornare in avanti?
«No, va bene così, anche se devo migliorare la fase difensiva».
Per cui ama anche spingere in avanti?
«Assolutamente sì».
Meglio nella difesa a 4, come piace a mister Magrini?
«Diciamo che è un sistema di gioco in cui mi esprimo bene, ma se dovesse esserci bisogno, posso anche fare il quinto in una difesa a 3».
Ma come è arrivato qui?
«Perché la Triestina ha pensato di trovarmi una squadra dove potessi fare esperienza in una categoria in cui devo prendere confidenza con nuovi ritmi di allenamento. Ma la voglia di migliorare, di imparare, quella c’è sempre».
Arriva in una squadra che un po’ conosce comunque, per averla affrontata lo scorso anno in campionato
«Mi ricordo, sì. Praticamente ritrovo quasi tutto il Grosseto della scorsa stagione».
Conosceva mister Magrini?
«Non personalmente, ma so che è molto bravo. Non posso che imparare da lui e dai giocatori più esperti»
Le ha chiesto qualcosa in particolare?
«Ma no, ci eravamo sentiti per telefono nei giorni scorsi. Ho fatto appena un allenamento con i miei nuovi compagni e la squadra adesso è concentrata solo nel preparare la sfida col Piacenza».
Prima impressione della sua nuova squadra?
«Mi sembra un gran bel gruppo. Farò di tutto per ambientarmi il prima possibile, con la giusta mentalità e la voglia di allenarsi e mettersi a disposizione».
Obiettivi personali?
«Migliorarsi prima di tutto. Allenarsi sempre al massimo e poi sarà il mister a decidere. Essere qua è un punto di partenza importante per un giovane come me e di sicuro farò il massimo. Ripeto, c’è sempre da imparare».
Domenica comincia il girone di ritorno che idea si è fatto di questo campionato?
«Sarebbe importante ripartire con una bella vittoria. So che l’obiettivo è quello della salvezza e spero di poter dare il mio contributo per raggiungerlo».
Il suo numero di maglia?
«Il direttore generale mi ha proposto la numero 3 che era libera e l’ho accettata ben volentieri, essendo il numero di maglia che amo di più e quello con cui ho iniziato la mia nuova vita da difensore». —
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