Il dolore
Al giro di boa il Grifone è a più 6 sulla zona calda
Bilancio della prima parte di un campionato anomalo, domenica con il Piacenza parte la volata per la salvezza
Paolo Franzò
GROSSETO. Non poteva che essere in mare il giro di boa del campionato del Grifone che ha chiuso il girone di andata con la sfortunata sconfitta a Olbia, prima e ultima trasferta fuori dal continente.
Domenica prossima alle 15, allo Zecchini col Piacenza, si comincia il girone di ritorno e quindi parte ufficialmente la volata per la salvezza. Un obiettivo che nessuno deve perdere di vista, malgrado una prima parte di campionato eccellente che ha fruttato 25 punti e una classifica assolutamente tranquilla. Un piccolo gruzzolo costruito dalla squadra di Lamberto Magrini essenzialmente nelle partite lontano da casa, la dove i biancorossi hanno saputo vincere per ben 6 volte, perdendo solo con la Juve Under 23 e appunto l’Olbia. Alzi la mano chi al via del campionato, avrebbe immaginato una classifica così, per una squadra che ha costantemente giocato con otto undicesimi di quella che aveva vinto la serie D lo scorso anno. Se pensiamo che qualche punto è stato perduto non per colpa della squadra, ma per episodi che definiremo “sciagurati” , si capisce bene come il bilancio a metà torneo non possa che essere positivo.
Un campionato anomalo, soprattutto perché giocato quasi sempre senza pubblico, per via di un maledetto virus che fa pensare purtroppo che si andrà avanti così ancora a lungo. Un plauso lo meritano anche i quasi mille abbonati che sino ad oggi hanno avuto il piacere di assistere dal vivo appena a due partite dei torelli; quelle casalinghe contro Pro Vercelli e Albinoleffe. Il resto solo in tv o al computer, tra mille improperi verso un servizio di diretta streaming che spesso e volentieri ha fatto acqua, lasciando i tifosi biancorossi al buio.
Con la società unionista brava ad andare avanti tra mille difficoltà di carattere economico, eppure vigile sul mercato per vedere se ci sarà la possibilità, prima della chiusura della sessione invernale, di migliorare la rosa attuale a disposizione di un Magrini che pure è stato bravo e quasi sempre perfetto nella scelta dei giocatori da mettere in campo, piuttosto che dei cambi da fare in corsa.
Così, prepariamoci a vivere intensamente i prossimi tre mesi, in cui si giocheranno le restanti 19 partite, con ben cinque turni infrasettimanali: con Lucchese, Alessandria e Pro Sesto in casa e i derby con Carrarese e Livorno in trasferta. Una volata salvezza che il Grifone apre con 6 punti di vantaggio sulla zona calda, ovvero quella dei playout e con l’assoluta necessità di invertire la tendenza del girone di andata, perché nelle prime cinque giornate i biancorossi avranno tre scontri diretti per la salvezza tra le mura amiche (Piacenza, domenica prossima, Lucchese e Pergolettese), mentre fuori casa ci saranno, la capolista Renate e la Pro Vercelli, terza in classifica. Certo, basterebbe ripetere i risultati del girone di andata per andar bene, ma i valori delle squadre nel frattempo sono cambiati e già il Piacenza, prossimo avversario, è nel frattempo diventato squadra temibile. La classifica dal basso si sta pericolosamente accorciando e ritrovare una vittoria in casa che manca dal 22 novembre scorso (con il Livorno), sarebbe oggi la medicina migliore. —
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