Attenzione
Maximulta a Simone Ceri e inibizione per due mesi
grosseto. Tempo di mercato di riparazione con i biancorossi protagonisti. È di ieri l’uscita ufficiale del centrocampista, Matteo Pedrini, classe 2000 che rientra all’Atalanta dalla quale era arrivato in Maremma in prestito. Pedrini saluta il biancorosso con 12 presenze e una rete segnata in occasione della sconfitta interna con il Lecco per 1-2 del 15 novembre scorso.
Manca l’ufficialità che potrebbe arrivare già nella giornata di oggi, dell’approdo al Grifone del giovane talento, Davide Merola, anche lui classe 2000. Attaccante brevilineo campano, Merola è cresciuto nelle giovanili dell’Inter che è proprietaria del cartellino. Arriverà a Grosseto dall’Arezzo, dove si trovava in prestito, con la voglia di rilanciarsi, lui che ha già esordito in Europa League a San Siro, contro l’Eintracht di Francoforte. Dunque una freccia in più in avanti per Lamberto Magrini.
Attesa anche per l’approdo in biancorosso di un centrocampista, con le indiscrezioni che portano a Giuseppe Leone, classe 2001, in forza alla Juventus Under 23 e giocatore assai gradito al tecnico biancorosso.
Ma ieri è stata una giornata campale e di sanzioni arrivate dalla giustizia sportiva e collegate tutte ai ricorsi più o meno respinti, relativi ai fatti che seguirono la partita proprio con il Lecco.
La prima riguarda una multa di 2mila euro da parte della Procura Federale, determinata in seguito a un accordo tra la società biancorossa, rappresentata dal direttore generale, Marra Cutrupi e la stessa Procura Federale, relativa ai “comportamenti disciplinarmente rilevanti”, come si legge nel dispositivo, posti in essere dal vice presidente, Simone Ceri.
Sempre a carico di Simone Ceri, la sezione disciplinare del Tribunale federale ha aggiunto una sanzione di 5mila euro e l’inibizione di due mesi.
La Corte Sportiva d’Appello Federale, presieduta da Stefano Palazzi, ha poi respinto il reclamo del Grosseto e confermata la sanzione di 10mila euro. Accolto infine il reclamo del presidente, Mario Ceri, la cui inibizione a svolgere attività federali, è stata rideterminata fino all’8 marzo prossimo.—
Paolo Franzò
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