Il Tirreno

Grosseto

Lo Zecchini è tornato tabù Grifone piegato da due errori

Paolo Franzò

La Pistoiese si conferma specialista nei derby toscani, decisive le punizioni finalizzate da Mazzarani e Stoppa

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Paolo Franzò

GROSSETO. Due palle inattive nel finale di partita e la Pistoiese sbanca lo Zecchini con un classico 2-0, al termine di una gara altrimenti bloccata e priva di emozioni vere e proprie. Un successo tutto sommato legittimo quello degli arancioni, anche se la gara sembrava ormai avviata ad un pareggio senza reti.

Per il Grosseto, è la sesta sconfitta in casa del girone di andata, invece gli arancioni si confermano vincenti nei derby toscani; eccezion fatta per quello con la Carrarese, la squadra di mister Riolfo li ha vinti tutti. Questo poi in grande emergenza e con assenze importanti, ma alla fine ha pesato soprattutto la presenza a centrocampo dell’esperto Francesco Valiani, classe 1980, ma autentico faro imprendibile per la mediana dei padroni di casa. In fondo è qui che si è decisa partita, al di là degli episodi vincenti, con il centrocampo biancorosso che ha finito per pagare dazio, soprattutto sotto il profilo dell’esperienza.

Dal punto di vista tattico, la Pistoiese ha vinto il match fin dall’inizio, andando costantemente a prendere il Grosseto altissimo e costringendo i padroni di casa a rimanere a lungo all’interno della propria metà campo. Una superiorità quindi nel possesso palla a favore degli ospiti e, forse, un Grosseto troppo lento nel giro palla e timoroso e, di conseguenza, soprattutto nel primo tempo, a lungo troppo basso.

Nonostante questo, non è che le occasioni siano fioccate, anzi. A dispetto di una classifica che sembrerebbe dire il contrario, è così la Pistoiese a farsi preferire e il tema è semplice, con gli arancioni a spingere soprattutto sulla destra e il Grosseto che prova a ripartire, affidandosi all’estro e alla velocità, quando di Boccardi, quando di Galligani. Spazi però che risultano sempre intasati alla fine, da una parte e dall’altra. Ci provano allora da fuori, prima Sicurella, poi Spinozzi, quindi Valiani e ancora Spinozzi e infine Sersanti, ottenendo tutti il medesimo risultato, con la palla alta sopra le rispettive traverse.

Per trovare un portiere al lavoro, si deve attendere il 43’, con Boccardi che impegna a terra Perucchini. Migliore l’inizio del secondo tempo dei padroni di casa, evidentemente spronati da Magrini nell’intervallo. Così, dopo uno spavento iniziale ad opera di Chinellato, tra il 6’ e il 10’, per due volte Sicurella, innescato prima da Boccardi e poi da Galligani, avrebbe la chance per andare a rete, ma il centrocampista biancorosso, poco dopo sostituito da Pedrini, spreca tutte e due le occasioni. Magrini così comincia il valzer delle sostituzioni, mettendo prima Cretella e appunto Pedrini, alla ricerca di un centrocampo con più idee. Poi cambia entrambe le punte, con Moscati e Russo per Boccardi e Galligani. Cambi che non produrranno l’effetto voluto, con la Pistoiese che mantiene lo stesso atteggiamento e la sua costante pressione alta che mai il Grosseto digerirà. Bello su tutti, il duello tra Ciolli e Chinellato, vinto dal difensore maremmano, ma nel finale arriveranno errori decisivi e appunto i due calci di punizione sui quali gli ospiti costruiranno una vittoria importantissima in chiave salvezza, grazie ai gol di Mazzarani e Stoppa, entrati entrambi nella ripresa. —

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