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La nuca di Gasperini beffa il FolGav Ma quanti errori per la truppa di Favarin

La nuca di Gasperini beffa il FolGav Ma quanti errori per la truppa di Favarin

Il gol della Flaminia in formazione più che rimaneggiata è arrivato quando i biancorossoblù erano in pieno slancio 

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CIVITACASTELLANA. Sotto la pioggia fitta e continua del “Turiddu Madami” si interrompe la serie positiva del FollonicaGavorrano, che incappa in una sconfitta immeritata per quanto visto in campo, figlia più degli errori individuali che della prestazione corale della formazione di Favarin. Errori che hanno finito per compromettere una partita che i minerari, una volta raggiunto il 2-2, sembravano addirittura in grado di vincere.

Va detto anche che la Flaminia non aveva a disposizione almeno 9 giocatori, di cui 4 fuori causa per Covid, con il tecnico laziale Punzi che ha dovuto schierare alcuni elementi fuori ruolo. L’avvio è vivace per merito di entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto, provando a prendere il pallino del gioco in mano. La squadra di Favarin dimostra di avere meccanismi ben oliati soprattutto a centrocampo e nel primo quarto d’ora riesce a rendersi pericolosa più volte. Al 6’, con una grande occasione di Mencagli, su cui risponde alla grande il portiere locale Nocco mettendo in calcio d’angolo; al 13’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Gemmi, con un tocco in mischia di Dierna su cui ancora una volta il portiere laziale si fa trovare pronto. Il FolGav punge con le ripartenze pericolose sull’out di sinistra, in una delle quali, al 21’, è ancora Mencagli di testa a rendersi pericoloso: la sua conclusione su cross di Grifoni sfiora l’incrocio dei pali. Al 25’ però è la Flaminia a passare in vantaggio, praticamente alla prima. Dopo una efficace triangolazione sulla destra, la palla arriva a Canestrelli che mette in area per l’accorrente Ferrara che con un tocco sporco sottomisura mette alle spalle di Trombini. Un risultato immeritato per i minerari che accusano il colpo.

La ripresa si apre con una grande occasione per il FolGav: punizione dalla destra di Lombardi, Nocco che esce a vuoto e la palla finisce a Berardi che non riesce a trovare il pertugio giusto con la difesa laziale che si rifugiare in angolo. Poco dopo Favarin rimescola le carte e cambia modulo, inserendo Lo Sicco per Dierna, Monni per Lombardi e Corioni per Guazzini cercando di aumentare il tasso di pericolosità della sua squadra. Dopo il quarto d’ora della ripresa accade di tutto: al 17’ i padroni di casa raddoppiano ancora con Ferrara, che servito in area da Battistelli sfrutta al meglio un pasticcio di Berardi e batte Trombini con un destro potente. Dopo un minuto il FolGav riapre i giochi con Mencagli, abile a eludere la marcatura dei difensori laziali e a colpire dal limite battendo Nocco. Favarin vede che la squadra risponde alle sue sollecitazioni e poco dopo completa l’opera, togliendo un Gemmi molto stanco inserendo Apolloni. Sarà una mossa vincente perché proprio il centrocampista livornese troverà il pareggio: azione ben congegnata, con Zini che lavora bene a centrocampo e serve Lo Sicco, il cui lungo lancio trova in area Corioni che dalla sinistra mette in mezzo dove Apolloni con grande freddezza mette alle spalle del portiere laziale per il giusto 2-2. Ma la beffa è ancora dietro l’angolo. Al 34’ Cruz impegna Trombini con una conclusione da fuori che il portiere minerario devia in angolo. Batte Fè che scambia con Ferrara, il quale crossa in area dove Fapperdue salta e colpisce di testa fuorimisura, la palla sbatte sulla nuca di Gasperini e finisce nel sacco in maniera rocambolesca. In pratica quattro occasioni e tre gol per i laziali che ringraziano la dea bendata. —

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