Gioco
Silva: «Non sono soddisfatto del risultato, ma i ragazzi hanno fatto il loro dovere»
FOLLONICA. È un punto che sta stretto al Galileo Follonica quello uscito fuori dal derby casalingo contro il Forte dei Marmi, recupero della 5ª giornata di serie A1.
Il 4-4 con cui Ambrosio ha risposto per quattro volte alle iniziative del Follonica non deve però deludere più di tanto gli azzurri che confermano l’evidente crescita tecnica e tattica emersa nelle ultime settimane, peccato solo per le numerose occasioni non concretizzate nel primo tempo (ma in porta per il Forte c’è un certo Gnata, miglior portiere in A1 assieme proprio all’azzurro Barozzi) che avrebbero potuto disegnare una partita decisamente diversa. «È arrivato un punto e ce lo prendiamo – spiega Sergio Silva, allenatore del Galileo – anche se abbiamo cercato fino in fondo la vittoria contro una grandissima squadra come il Forte. Ai ragazzi ho detto che devono essere contenti di come hanno giocato e di quello che hanno fatto in pista, io come allenatore sono un po’ meno soddisfatto del risultato perché volevo altro ma i giocatori hanno fatto quello che dovevano fare, con spirito di sacrificio enorme, anche i più giovani. Il Forte dei Marmi ha potuto contare sulla qualità di Ambrosio, sappiamo tutti che tipo di giocatore è, il nostro vantaggio immediato alla fine non ha cambiato più di tanto la partita perché mancava praticamente ancora quasi tutto il tempo di gioco. Il Forte è questo, spinge e ti mette in difficoltà, noi abbiamo cercato di contenere e di giocare con intelligenza; peccato per qualche errore che abbiamo commesso ma a questi livelli ci sta, ripeto che dopo questo pareggio i ragazzi devono essere contenti e orgogliosi di quello che hanno fatto e di come hanno giocato, non solo in questa partita. Adesso bisogna guardare avanti, dopo il capodanno arriverà al Capannino il Trissino che è stato costruito per vincere ed avrà l’obbligo di dimostrarlo anche qua, noi però vogliamo dare fastidio a tutti soprattutto in casa, se continuiamo ad avere questo spirito non dobbiamo avere paura di nessuno».
Dopo un inizio di stagione complicato il Galileo di adesso sembra insomma aver trovato la chiave giusta per affrontare tutti gli avversari sperando anche in un futuro ancora più roseo. «Il lavoro che stiamo facendo, anche quello del preparatore atletico Marco Giannoni, è molto importante, non è semplice ad esempio far giocare tutti i ragazzi per almeno 45 minuti a partita; i nostri giovani stanno avendo molto minutaggio fra l’altro sempre con le partite in equilibrio, vanno in pista quando abbiamo bisogno e stanno dando delle ottime risposte. Possiamo essere soddisfatti di quanto fatto fino ad oggi anche se la strada è ancora molto lunga. Abbiamo avuto un inizio complicato ma siamo cresciuti nella pausa e dobbiamo continuare su questa strada, facciamo tesoro di queste prestazioni e di questi risultati perché vogliamo comunque ottenere di più». —
Michele Nannini
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