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Grifone: da Trestina alla zona playoff Carrellata su un 2020 indimenticabile

; Paolo Franzò
Grifone: da Trestina alla zona playoff Carrellata su un 2020 indimenticabile

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GROSSETO. Cosa resterà nella storia del Grifone di questo 2020? Un anno solare dal punto di vista sportivo meraviglioso, unico, incredibile. Ma anche un anno che ha sconvolto la vita di tutti.

Un anno cominciato il 5 gennaio scorso, quando il Covid ancora non sapevamo neppure cosa fosse, con i biancorossi in campo col Trestina allo Zecchini, per la prima di ritorno di un campionato di serie D che in quel momento, nessuno francamente pensava di poter alla fine vincere. Le reti di Moscati, Cretella e Galligani ad aprire il 2020, chiuso da un gol di Boccardi e da un’altra vittoria, stavolta in Lega Pro. Nel mezzo, un fiume di emozioni, di eventi, di cose da raccontare che non basterebbe una pagina intera di giornale. Anche perché il 12 gennaio scorso, il Grosseto perde a Foligno per 1-0 e tutti i sogni sembrano svanire a favore di un Monterosi che aveva speso fior di quattrini e che già si sentiva in Lega Pro, col suo presidente diventato alla fine anche simpatico per i suoi video sui social e la storia delle banane, col campionato che si deciderà, ma in quel momento nessuno lo sapeva, il 16 febbraio allo Zecchini, ancora grazie a una rete di Filippo Boccardi che valse l’1-0 proprio al Monterosi. La domenica prima, sotto lo sguardo silente di Assisi, in quel di Bastia Umbra, sempre Boccardi aveva messo in porta al 90’, un rigore pesantissimo; quello che avrebbe reso decisivo lo scontro della domenica dopo con i laziali. Era ancora un periodo felice, in cui il pubblico poteva frequentare gli stadi e si girava senza tamponi e mascherine. Di lì a poco, tutto sarebbe cambiato e quella del primo marzo allo Zecchini con lo Scandicci, fu l’ultima recita, griffata da Galligani e ancora Boccardi, col Grosseto che così congelava il primo posto in classifica a 8 giornate dalla fine che invece sarebbe bastato, malgrado tutti i ricorsi del mondo da parte del Monterosi, a riportare il Grifone tra i professionisti.

Per rivedere i torelli in campo, si dovrà attendere fino al 27 settembre. Sei lunghi mesi senza calcio, con ben altri pensieri nella testa di tutti. Il Covid cambierà tutto, eppure la proprietà biancorossa, ovvero la famiglia Ceri, non si tirerà indietro, accettando di iscrivere il Grosseto in Lega Pro, malgrado questo significhi uno sforzo economico mostruoso. Si decide allora di confermare quasi in blocco la squadra che ha vinto due campionati di fila, allenatore compreso. Barosi, Polidori, Raimo, Gorelli, Ciolli, Cretella, Fratini, Sersanti (nel frattempo passato alla Fiorentina e poi tornato in prestito), Moscati, Galligani, Boccardi, Consonni e Pierangioli, più mister Magrini. Sarà la mossa vincente, a dispetto dei tanti scettici che non credevano la squadra così, in grado di salvarsi. Al momento, i numeri sono tutti dalla parte delle scelte fatte. Col Grosseto di Lega Pro che vince fuori quasi sempre e fatica in casa, dove batte “solo” il Livorno nel derby più sentito. A due giornate dalla fine del girone di andata, la squadra è in zona playoff, lontanissima dalle paludi della zona retrocessione. Col rammarico, unico, immenso, di un virus maledetto che ha negato ai tifosi di poter godere di queste imprese dalle tribune degli stadi. Con la speranza che presto questo possa cambiare e la vita in generale, a tornare normale. —

Paolo Franzò

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