Il Tirreno

Grosseto

calcio lega pro 

Nel segno del turnover il Grifone in campo a Sesto

Paolo Franzò

3 MINUTI DI LETTURA





Paolo Franzò

grosseto. Quasi 14 anni dopo, il Grifone torna a giocare al Breda contro la Pro Sesto, con l’intenzione di ripetere quanto seppe fare l’allora squadra di mister Cuccureddu che s’impose per 1-0 con gol vincente di Bianchi. Era la squadra che avrebbe vinto quel campionato di C1.

Oggi i biancorossi puntano a ben altri obiettivi, con la consapevolezza comunque di potersela giocare contro chiunque e la voglia di riprendere a fare punti la dove più si trova a suo agio in questa stagione, ovvero in trasferta. Unica difficoltà, in ogni caso comune a tutte le altre squadre, il pochissimo tempo per recuperare tra una gara e l’altra e un calendario fitto d’impegni. Per questo oggi diventa difficile indovinare l’undici partente biancorosso: «Valuteremo la possibilità di un ampio turn over – spiega David Stefani, vice di mister Lamberto Magrini – Contro il Como la squadra ha speso tante energie e col poco tempo tra una partita e l’altra, stiamo appunto valutando a chi concedere un po’ di riposo e comunque andrà in campo la squadra che riteniamo più fresca fisicamente».

Per altro, praticamente impossibile preparare le partite in soli due giorni?

«Abbiamo lavorato prevalentemente sulla parte tattica, studiando il modo di giocare della Pro Sesto che fa un 4-3-3 che in fase difensiva diventa un 4-5-1 molto chiuso e che lascia ben poco spazio di manovra agli avversari. Una squadra, quella milanese, brava poi a ripartire con giocatori di gamba. Poi abbiamo parlato e rivisto i tanti errori che abbiamo commesso nella gara con il Como, sperando che non si ripetano. Non abbiamo parlato di errori arbitrali che pure ci sono stati, ma non è su quello che dobbiamo porre l’attenzione, perché se non facciamo tutta una serie di errori, la partita sarebbe finita diversamente» .

Che tipo di gara s’immagina oggi?

«Noi dovremo giocare un po’ come abbiamo fatto a Gorgonzola, perché appunto loro tendono a non scoprirsi e non concedere spazi. Dobbiamo stare attenti tatticamente e a nostra volta non lasciare loro campo. Col Como, siamo stati costretti sempre a rimontare e questo evidentemente ha cambiato il tipo di partita che volevamo fare. Ma credo che il Grosseto abbia mostrato anche sprazzi di bel gioco, segnando reti di pregevole fattura, per poi perdersi in amnesie collettive e non certo solo della difesa. Ecco, questo non deve ripetersi, perché quando si prendono certi gol, le responsabilità non sono solo di un singolo reparto».

Circa la formazione iniziale, probabile che Magrini cambi entrambi gli esterni di difesa, col ritorno di Polidori a destra e quello di Campeol a sinistra. In mezzo al campo potrebbe essere l’ora di Cretella dal primo minuto nel ruolo di mezzala, assieme a Sersanti, con Fratini che dovrebbe essere confermato davanti alla difesa, visto che Vrdoljak è ancora alle prese con una fastidiosa pubalgia. Davanti, resta da scegliere il partner di Boccardi, in gol da due gare di fila. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web