Gioco
Coach Paghi fa autocritica «Una partita da dimenticare ma eravamo stanchi»
GROSSETO. Troppo Why Sport Valdagno sabato sera per l’Edilfox Grosseto, nel dodicesimo turno di A1.
Nella tensostruttura di via Mercurio, i veneti di Diego Mir hanno dimostrato la loro forza e il perché sono al comando della classifica in coabitazione con il Sarzana a 22 punti, ma con una gara in meno: 9 partite per i biancoazzurri e 10 per i rossoneri liguri. A fine gara eloquente la disamina del coach biancorosso Federico Paghi: «Una partita da dimenticare. Dobbiamo crescere ancora tanto. Abbiamo sbagliato molto, mentre il Valdagno ha azzeccato veramente tutto. Come attenuante per i ragazzi posso dire che siamo arrivati alla fine delle energie: giocando ogni tre giorni, e dopo una sosta forzata di un mese e mezzo (il Grosseto ha dovuto fermarsi per smaltire la quarantena del coronavirus, ndc) non siamo stati più in grado di controbattere. Le cinque partite in 14 giorni si sono fatte sentire e contro avversari importanti come i veneti, poi il conto arriva. E non possiamo certo competere con un Valdagno così forte, che ha in pratica una rosa di dieci giocatori titolari. Nel finale di gara ho voluto pensare alla trasferta di Scandiano (già domani, ndc), facendo riposare chi ha giocato di più, e dando spazio ai giovani del vivaio».
Il match si era deciso praticamente nel primo tempo: al 4’ la rete di Piroli dava il via alla goleada, visto che in un minuto tra il 7’ e l’8’ Brendolin e Cocco fanno 3-0. L’Edilfox si scrolla di dosso un po' di timore, con l’italo-argentino Gaston De Oro al 17’, che trova il varco nella difesa maremmana per segnare il 4-0. Piroli al 20’ fa cinquina, battendo Saitta da due passi, per una rete che chiude praticamente i conti. Anche perché a 2’23 dalla fine del primo tempo Saitta neutralizza un rigore ancora di De Oro, e prima della sirena il portiere maremmano viene salvato dal palo. La ripresa si apre con la prima rete del Grosseto su un rigore trasformato da Andrea Fantozzi. Brendolin fa 6-1, e De Oro segna il 7-1. D’Anna accorcia per il Grosseto, prima che alla beneficiata si iscriva anche, Cocco per l’8-2. Brendolin e poi Saavedra, punizione, fissano il definitivo 9-3. — En.G.
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