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Campeol non recupera Polidori noie al ginocchio, dubbi anche per Sersanti

Paolo Franzò
Campeol non recupera Polidori noie al ginocchio, dubbi anche per Sersanti

Grattacapi per Magrini in vista del match con il Como Il ds Minguzzi: «Contro i lariani servirà tanto ritmo»

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Paolo Franzò

GROSSETO. Qualche pensiero per mister Lamberto Magrini, in vista della gara con il Como allo Zecchini. Campeol non ha ancora recuperato dalla lussazione che gli ha già fatto perdere la gara di domenica scorsa e ora anche Polidori lamenta un fastidio a un ginocchio. A loro si aggiunge un indolenzimento muscolare per Sersanti, per una situazione che mette a oggi i tre giocatori in dubbio (più i due difensori a dire il vero), per la sfida ai lariani.

Con il direttore sportivo, Vincenzo Minguzzi, è l’occasione per inquadrare la prossima partita e fare il punto sul campionato dei biancorossi. «Il Como – spiega Minguzzi – non ha un’ottima classifica per caso. Ha giocatori importanti e per fare la squadra ha speso almeno cinque volte più di noi, tanto per dare un idea. Li ho visti un paio di volte, ma comunque molto dipenderà da noi. Se riusciamo a mettere in campo un bel ritmo e evitiamo di lasciarli giocare, sfruttando quelle che sono le nostre caratteristiche, allora possiamo giocarcela».

Grosseto che per altro ha la migliore difesa del campionato, è stupito?

«Ma no. Fa parte proprio del nostro modo di essere in campo. Questo dipende dall’atteggiamento della squadra che è sempre attenta e compatta in campo e brava a fare pressing. In questo modo si prendono poche reti. Poi è evidente anche dai numeri, abbiamo difficoltà quando andiamo sotto o se dobbiamo fare noi la partita, ad arrivare alla porta avversaria, anche perché ci manca un attaccante che sappia fare reparto da solo. Noi siamo forti quando riusciamo a mantenere le partite in equilibrio e poi a sfruttare le ripartenze e questo succede soprattutto fuori casa, per cui forse dovremmo usare lo stesso atteggiamento anche per le partite casalinghe. In casa ci manca evidentemente più palleggio, ma non abbiamo i giocatori giusti per caratteristiche per poterlo fare. Spesso il nostro è un possesso palla sterile».

Si potrà correggere qualcosa col mercato di gennaio?

«In questo senso dovrò aspettare quelle che saranno le indicazioni del mister e della società. Non credo servano grandi ritocchi. Magari un trequartista, ma si deve vedere se sarà possibile trovarne uno giovane e in grado di cambiare volto alla nostra fase d’attacco. Vedremo». —

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