Il Tirreno

Grosseto

Pimpinelli, un rigorista da record 28 tiri di fila senza mai sbagliare

Pimpinelli, un rigorista da record 28 tiri di fila senza mai sbagliare

Il tecnico, classe 1967, già attaccante di numerose squadre della nostra provincia dagli undici metri è stato infallibile in un arco temporale di sette campionati 

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la storia

Il rigore rappresenta l’unico momento nel gioco del calcio in cui il protagonista indiscusso può diventare il portiere e il rigorista può solo sperare di mantenere l’anonimato perché è più facile passare alla storia per un rigore sbagliato piuttosto che per un rigore realizzato. E anche in Maremma c’è uno specialista che resta negli annali.

La storia passata e recente del calcio è piena di esempi, Francesco Toldo è stato un grande portiere eppure la sua immagine è collegata in maniera pressoché automatica ai tre rigori parati nella semifinale contro l’Olanda agli europei del 2000, viceversa il prestigio e la classe di Roberto Baggio non possono essere oscurati da un rigore fallito ma il tiro dal dischetto calciato alle stelle nella finale contro il Brasile nella finale mondiale di Usa 94 è una immagine indelebile sebbene non metta in discussione il talento del divin codino. Anche nel calcio di oggi l’infallibilità dei rigoristi è motivo di discussione tra gli appassionati, recentemente Sergio Ramos ne ha sbagliati addirittura due nella stessa partita con la nazionale spagnola nel confronto di Nations League contro la Svizzera dopo che tra la camiceta blanca del Real Madrid nonché anche divisa rossa della nazionale aveva fatto centro dal dischetto per 25 volte di fila. Ciò che fa la differenza è proprio la capacità di realizzare i rigori consecutivamente senza che venga interrotta la serie positiva.

In serie A la statistica indica che gli specialisti di tutti i tempi dal tiro dal dischetto sono stati Totti, Baggio, Del Piero, Maradona e tra i contemporanei spicca Immobile ma nella nostra massima serie calcistica il record di rigori realizzati consecutivamente spetta all’ex attaccante di Inter e Juventus degli anni settanta Roberto Boninsegna che andò a segno 19 volte di fila dagli undici metri, mentre il record di Balotelli si è interrotto dopo 15 centri. Negli anni scorsi il piemontese Matteo Rovetto ha festeggiato i 24 rigori di fila realizzati, Rovetto ha sempre giocato nel calcio dilettanti del Piemonte con una fugace apparizione anche in Toscana con la Colligiana quando la formazione di Colle di val d’Elsa militava nell’allora serie C2.

Eppure nel calcio grossetano c’è un rigorista che ha fatto meglio di tutti e fino a prova contraria potrebbe detenere il record assoluto del calcio italiano, si tratta di Paolo Pimpinelli, classe 1967, ex attaccante ed ex rigorista di Sticciano, Braccagni, Roccatederighi e Castiglionese. Pimpinelli nel decennio degli anni Novanta ha realizzato 28 rigori consecutivi spalmati nell’arco temporale di sette campionati. Tutto ebbe inizio da due rigori sbagliati con la maglia dello Sticciano: «Due errori dal dischetto ti fanno pesare la responsabilità che hai per l’intera squadra e quindi decisi di tirarmi indietro» ricorda Pimpinelli che poi ripercorre come nacque il suo record: «Passarono due anni e su insistenza dell’allenatore tornai a cimentarmi dal tiro dal dischetto che in realtà era una specialità che mi era sempre piaciuta fin da piccolo quando mi dilettavo a calciare i rigori». Sicuramente a Paolo non piaceva soltanto tirare i rigori ma evidentemente era anche particolarmente bravo visto che da quel momento non avrebbe sbagliato praticamente più. Partita dopo partita, campionato dopo campionato, Pimpinelli era sempre più una garanzia dal dischetto, quando l’arbitro fischiava il rigore per la sua squadra lui posizionava la palla sul dischetto, prendeva la rincorsa e trasformava in rete, quasi sempre con un tiro rasoterra angolato alla sinistra del portiere. Pimpinelli racconta il suo piano A: «Prendevo la rincorsa avendo bene in mente cosa fare, poi prima di calciare alzavo lo sguardo e sulla base del movimento del portiere potevo mettere in atto il piano B che prevedeva il cambio della traiettoria, ovvero indirizzare la sfera alla destra del portiere». Un rituale che si è ripetuto per sette anni di fila e per ben 28 volte sempre con lo stesso copione, ovvero pallone in fondo alla rete senza mai sbagliarne uno e Pimpinelli ad esultare con i propri compagni di squadra, fino a quando in occasione della partita tra il Braccagni e il Palazzi il portiere avversario riuscì a parare il tiro dal dischetto, un episodio che Paolo Pimpinelli ricorda in maniera nitida: «Quando alzai lo sguardo il portiere non accennò nessuna mossa, questo atteggiamento mi tolse sicurezza e tirai malamente, il portiere intuì e riuscì a parare, io andai ad abbracciarlo perché lui non lo sapeva ma aveva interrotto una serie lunghissima di rigori realizzati».

Il numero magico di Pimpinelli è il 28, non è affatto facile segnare 28 rigori consecutivamente senza sbagliarne neanche uno, è un record difficilmente superabile, è il record di Paolo Pimpinelli destinato a resistere nel tempo. —

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di Redazione web