Gioco
Fatale blackout di 2 minuti I Pattinatori Edilfox non recuperano sul Trissino
GROSSETO
Quarta sconfitta consecutiva per l’Edilfox Grosseto: nell’11ª di A1, sulla pista amica di via Mercurio, passa anche il Gsh Trissino per 7-5 con i veneti che allungano e resistono al ritorno del Circolo Pattinatori.
I ragazzi di Federico Paghi hanno pagato a caro prezzo il blackout di due minuti tra il 19’ e il 21’ del primo tempo: il Trissino di coach Nuno Resende è andato a segno quattro volte, scavando il solco decisivo. Dopo avere subito una rete a freddo da Garcia su una mezza distrazione della retroguardia, il Grosseto con una buona difesa è riuscito a giocare alla pari con gli avversari, impegnando tre volte il portiere Català, prima con D’Anna e poi con uno scatenato Saavedra (autore di una splendida tripletta) ed è riuscito a rispondere immediatamente con Rodriguez al 2-0 di Gavioli. Il 3-1 ha cambiato la gara, che è girata nettamente a favore di Joao Pinto e compagni, che sono andati in fuga con cinque reti, con il solo Saavedra a segno per il Grosseto.
Nella ripresa però, i padroni di casa hanno cambiato marcia e hanno chiuso i 25 minuti con un parziale di 3-0. A segno dopo nemmeno due minuti con Stefano Paghi, tiro dalla distanza, i grossetani poi si sono fatti minacciosi accorciando ulteriormente le distanze con una doppietta di qualità dell’italo-argentino Saavedra, dopo aver fallito un rigore sempre con Paghi. Il Trissino, che sul 7-2 ha giocato palla al limite dei 45 secondi, ha accusato il colpo ed ha provato un nuovo allungo, trovando però sulla sua strada un Grosseto grintoso, attentissimo in difesa e pericoloso nelle ripartenze. Ma il portiere Català si è superato in alcune occasioni.
«Ci sono costati cari cinque minuti di follia nel primo tempo – ha detto coach Paghi, dopo aver incassato i complimenti del collega Resede – nei quali il Trissino ha approfittato di un nostro calo anche fisico e di qualche errore per segnare quattro volte nella stessa maniera. Nella ripresa abbiamo invece interpretato molto bene la partita, non concedendo nessuno spazio ad un avversario costruito per vincere lo scudetto. Se fossimo riusciti a segnare la sesta rete non so come finiva. Benissimo i ragazzi nel secondo tempo, con un attacco in evidente crescita che ha creato molte occasioni, non concretizzate anche per la bravura di Català». —
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