Sicurezza
Giocatore positivo Il FolGav si riferma
Contagio nell’Aquila Montevarchi, la società chiede lo stop L’amarezza di Balloni: «Così proprio non ce la facciamo»
GAVORRANO
Il FolGav non giocherà nemmeno domenica prossima: il match previsto contro l’Aquila Montevarchi, recupero della sesta giornata di serie D, è stato rinviato ancora a data da destinarsi. Ieri infatti è arrivata da parte del Dipartimento Interregionale la nota con cui veniva nuovamente sospesa la gara contro i valdarnesi: la richiesta è pervenuta direttamente dalla società Aquila Montevarchi, che confermava la positività al Covid-19 di un giocatore rossoblù.
Oggi tra l’altro sempre l’Aquila Montevarchi aveva in calendario un’altra partita di recupero, quella contro il San Donato Tavarnelle (5° turno), ovviamente rinviata anche questa. Il presidente del FolGav Paolo Balloni ormai è sfiduciato per quello che sta accadendo, con le tante partite anche quelle riprogrammate, che vengono annullate quasi all’ultimo momento: «Con l’ennesimo rinvio la situazione è davvero complicata. Non sappiamo quando potremo tornare a giocare e contro chi. Al momento siamo solo in attesa di comunicazioni ufficiali da parte della Lnd – chiarisce Balloni – e poi ci sono tantissime altre problematiche legate a come muoversi e come organizzare le trasferte». Spiega il presidente Balloni: «Anche andare a giocare a Siena per esempio, diventa una vera avventura. I ristoranti sono chiusi (la Toscana è in zona rossa, che comprende appunto la chiusura anche dei ristoranti, ndc) e una squadra di oltre 20 persone ha delle necessità. Una soluzione è quella di partire il giorno prima e andare in un albergo, ma è chiaro che i costi aumentano. Senza pensare a chi deve fare i tamponi: se servono regolarmente sono migliaia di euro al mese, e le società non possono garantire questo tipo di esborsi. Mi basta pensare a quello che sta affrontando il Grosseto in serie C, una situazione insostenibile e non affatto giusta».
Balloni non vuole aggiungere altro, anche perché ci sono i dirigenti della Federazione che devono pensare a risolvere questi problemi, ma è chiaro che più passano le settimane più i calendari saranno ingolfati. Negli ultimi 15 giorni la Lega nazionale dilettanti aveva previsto di far giocare i recuperi prima di far ripartire regolarmente il campionato: «Non sappiamo ancora quelle che saranno le decisioni – dice ancora Balloni – è tutto in divenire, e con i tanti casi di giocatori e addetti ai lavori che purtroppo sono positivi al coronavirus non è assolutamente semplice stilare calendari, che poi vengono regolarmente stravolti. Ci sono squadre che hanno giocato solo poche partite (su tutte lo Scandicci, ad oggi sceso in campo solo due volte, con l’ultimo match datato oltre un mese fa, ndc) e ogni giorno arrivano notizie poco confortanti». Insomma, anche il FolGav è costretto al riposo forzato, con mister Giancarlo Favarin che ha comunque previsto sedute di allenamento per mantenere in forma il gruppo. La sosta prolungata permetterà il recupero completo a Pietro Carcani, con il difensore fermato da un infortunio che lo aveva tenuto a riposo anche nella trasferta a Roma contro il Trastevere, e all’attaccante Federico Mencagli, lui invece ha superato brillantemente la quarantena ed è tornato senza problemi ad allenarsi. Guardando il calendario, se la Lnd deciderà di far riprendere il campionato, il FolGav potrebbe tornare a giocare domenica 29 novembre in casa al Malservisi-Matteini contro la Sinalunghese per la 10° giornata. —
Enrico Giovannelli
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