Sicurezza
«Velocità in campo per giocarsela bene»
Il diktat di Magrini in vista della gara di oggi: tempi giusti e poca staticità per tentare di fermare il Lecco di D’Agostino
GROSSETO
Con la speranza che sia l’ultima volta che si debba riproporre il solito ritornello: «riusciranno i nostri eroi a vincere la prima partita in casa di questo campionato?», il Grosseto sfida questo pomeriggio allo Zecchini il Lecco, per la giornata numero dieci di questo strano campionato senza pubblico.
Quasi un torneo intimo, ai confini della partitella con gli amici: «Sembrano tutte partite in campo neutro – commenta Lamberto Magrini, tecnico del Grifone – in casa o fuori casa, senza pubblico non avverti quasi la differenza e per una squadra giovane come la nostra, l’incitamento dei nostri tifosi farebbe comodo, eccome. Purtroppo però è così e lo sarà ancora per molto tempo e possiamo solo adattarci».
Il vicepresidente Simone Ceri, ha detto che questo non è calcio e forse sarebbe meglio fermare tutto.
«Lo capisco e sono d’accordo – aggiunge Magrini – ma queste sono le regole e penso che invece andrà avanti perché sarebbe più drammatico e complicato fermare il calcio professionistico».
Intanto, c’è una partita da affrontare e possibilmente, da vincere.
«Ci proveremo, come sempre del resto. Ci mancheranno Kraja e Kalaj che sono con la nazionale Under 21 dell’Albania e sono due assenze importanti per il contributo che entrambi sanno dare. Pensate per esempio che con Kalaj in campo non abbiamo mai preso gol».
Che avversario trovate oggi?
«Come sempre, incontriamo una squadra ben strutturata e organizzata che verrà qui per fare bottino pieno. Noi per vincerla dobbiamo essere al top, altrimenti diventa dura. Spero che non aver giocato il turno infrasettimanale possa darci un piccolo vantaggio sotto l’aspetto fisico, ma il Lecco ha una rosa talmente ampia che non avrà problemi a mettere in campo un undici di tutto rispetto. Per cui, guai a pensare a questo. Noi dobbiamo solo cercare di giocare la partita per come l’abbiamo preparata in settimana e fare quello che sappiamo, senza pensare al Lecco e se può o meno avere dei problemi. Anzi, dobbiamo essere bravi noi a crearglieli».
Lecco che gioca con la difesa a 3 e che se il Grosseto riuscisse a far girare palla in velocità a centrocampo, potrebbe anche mettere in difficoltà.
«Siamo migliorati nel confronto con le squadre che adottano questo sistema di gioco – prosegue Magrini – Se troviamo i movimenti con i tempi giusti allora possiamo far bene. Se restiamo statici e lenti, come nella gara con la Carrarese, potrebbe diventare un problema. Per cui si, dobbiamo cercare le giocate in velocità, con gli inserimenti dei centrocampisti».
Di contro un attacco che promette un pomeriggio di intenso lavoro per la difesa biancorossa?
«È vero, loro in attacco hanno punte molto alte e fisiche. Ci vorrà grande attenzione, anche se ho visto che di solito D’Agostino ne impiega soltanto una a partita».
Novità nell’undici partente del Grifone, rispetto alla squadra sconfitta in casa una settimana fa: a centrocampo giocheranno Sicurella e Sersanti con Vrdoljak al solito davanti alla difesa. Pedrini torna a fare il trequartista, con Cretella che partirà quindi dalla panchina. In attacco, secondo quelle che sono le rotazioni adottate da Magrini, comincia la coppia formata da Galligani e Boccardi, con Moscati pure inizialmente in panchina. —
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