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D’Agostino conduce la truppa per portare a casa i tre punti

D’Agostino conduce la truppa per portare a casa i tre punti

Alla squadra lombarda serviranno soprattutto compattezza e sciabola «Gli attaccanti dovranno dare una mano a centrocampo per non restare scoperti»

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Con pochi giocatori abili e arruolabili, tra infortunati e squalificati, mister Gaetano D’Agostino guida il suo Lecco allo Zecchini, a caccia di altri 3 punti utili per risalire in classifica nelle posizioni di vertice che erano nei programmi della squadra lombarda di inizio stagione, reduce per altro da una bella vittoria di misura sul Novara ottenuta nel turno infrasettimanale.

«Dovremo essere attenti e corti, giocando con sacrificio perché saremo un po’ ridotti a livello di rosa – introduce mister Gaetano D’Agostino ai microfoni di LCN Sport – L’espulsione di D’Anna con il Novara l’ho rivista varie volte, non era intenzionale e c’è stato un metro diverso rispetto all’intervento di Collodel su Galli non sanzionato; ci sono stati due pesi e due misure. Se fosse arrivata a dieci minuti dalla fine probabilmente avremo parlato di un’altra gara».

Nel Lecco, rientra Giudici insieme a Nannini e Kaprof, che saranno a disposizione. «Anche se non so per quanti minuti - aggiunge il mister - mancheranno, invece, Galli, D’Anna, Marzorati, Iocolano e Cauz per motivazioni diverse».

Alla squadra lombarda, serviranno soprattutto compattezza e sciabola, dopo la gara di mercoledì scorso, quando i ragazzi di D’Agostino hanno conquistato il campo. «Ci sono poi i giocatori che devono determinare negli ultimi venticinque metri - ha spiegato a LCN Sport - Voglio quello dai miei attaccanti, l’imprevedibilità; prima vinciamo i duelli, poi serve sempre la giocata del singolo, messa a disposizione dei compagni di squadra. Dobbiamo rimanere compatti e costanti, prendendo punti importanti tutti insieme, senza personalismi e anche essendo meno belli» .

È novembre, mese nel quale il calo fisiologico è un fattore quasi costante. Quest’anno c’è anche il coronavirus a sparigliare le carte. «In realtà stiamo bene, quella che conta è la testa. Se c’è la positività le gambe vanno, sempre, mentre la negatività ti frena. Non dev’essere un alibi il riposo di mercoledì del Grosseto, chi oggi tira la cinghia lo deve fare anche per aspettare il prossimo rientro dei compagni di squadra. È l’ultima gara in cui dovremo soffrire così a livello numerico». Guardando ai toscani, il bilancio è chiaro e positivo. «Hanno fatto nove gol, ma tutti decisivi; difensivamente, invece, non hanno mai incassato goleade - dice ancora il mister del Lecco - Significa che sanno cosa devono fare, senza mollare. Ci servirà intelligenza». Al centrocampo, poi, servirà una mano da parte degli attaccanti per non giocare in inferiorità numerica. Allo Zecchini ci sarà certamente Marotta, mentre Moleri non giocherà quarto di destra. Pronto anche Raggio. «Ma gli serve tempo - aggiunge ai microfoni di LCN - per svezzarsi e trovare la malizia. Altri ragazzi hanno già fatto dei campionati negli anni precedenti, lui ha un ruolo particolare. Ha davanti un futuro, ma lo sto portando a incattivirsi, anche con me». —

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di Redazione web