Il Tirreno

Grosseto

il presidente massimo ceciarini 

«Un anno di emozioni per il nostro Bsc 1952 E la città merita il grande baseball»

Enrico Giovannelli
«Un anno di emozioni per il nostro Bsc 1952 E la città merita il grande baseball»

Le ragazze ai playoff, gli Under 18 campioni d’Italia «Sensazionale la crescita, dobbiamo ripartire da qui»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO

Il 2020 in casa Bsc Grosseto sarà comunque un anno da ricordare, in tutti i sensi e non solo per la pandemia che comunque ha messo tanti bastoni tra le ruote complicando la vita a tutti. La società del presidente Massimo Ceciarini ha raggiunto infatti traguardi forse impensabili quando si è finalmente scesi sul diamante. La prima squadra a farlo sono state le ragazze, che poi sono arrivate addirittura ai playoff. E poi sono esplosi i ragazzi, entrando nella storia del batti e corri maremmano dalla porta principale. I giovani Under 18 si sono sdoppiati: nel campionato di serie B hanno lottato fino alla fine per salire di categoria con un duello entusiasmante con l’Academy Nettuno, rinforzato da giocatori della categoria superiore; nel loro campionato di categoria invece è arrivato il trionfo, e lo scudetto tricolore nelle finali di Riccione e San Marino come non accadeva da decenni ad una squadra grossetana.

Presidente Ceciarini, da dove iniziamo?

«Eh, bella domanda. È stato un anno pieno di emozioni. Stiamo vivendo il futuro, e non posso che ringraziare tutti per i traguardi raggiunti: dirigenti, allenatori e soprattutto giocatori e giocatrici. La crescita che abbiamo avuto in questa stagione è stata a dir poco sensazionale, una cosa unica. Da qui dobbiamo ripartire e costruire sempre di più».

E a proposito di futuro, i tempi sono maturi per la fusione tra le società grossetane come già detto dal direttore generale del Jolly Roger Sandro Chimenti, anche poco tempo fa?

«La fusione e la creazione di un’unica società grossetana con i colori biancorossi è sempre stato l’obiettivo del Bsc. Ma bisogna andare cauti e non bruciare i tempi in quanto gli aspetti tecnici e societari, con relativi adempimenti, sono complessi. Poi le società grossetane sono ben 5 ed alcune non credo, francamente, che siano almeno allo stato propense ad una fusione che comprenda anche il Bsc, e viceversa. Vedo quasi impossibile che per la prossima stagione, ormai imminente, sia possibile attuare questo progetto. Una cosa è proporre ed attuare sinergie, altra arrivare ad un unico soggetto. Ma dobbiamo pensarci seriamente, lavorarci. Grosseto è una città che ama il baseball e deve tornare ai fasti di un tempo. Le potenzialità ci sono tutte e io, come tanti appassionati, voglio rivedere i nostri campi di gioco pieni, festosi e vincenti».

Oggi più che mai allora, con lo scudetto conquistato dall’Under 18 di Stefano Cappuccini può iniziare un altro ciclo vincente?

«Il successo di questi straordinari ragazzi che ci hanno proiettato nelle prime posizioni anche del ranking italiano giovanile, deve servire per dare morale appunto alla città, e ai ragazzi stimolo a continuare ad impegnarsi ancora di più. Il seme che abbiamo piantato da qualche anno sta germogliando in fretta, e non dobbiamo assolutamente disperdere la credibilità che abbiamo conquistato sul diamante. Dovremo aspettare quali saranno le decisioni del Consiglio Federale appena rieletto sulla formulazione dei campionati seniores. Ad oggi l’idea è difendere il tricolore U18 conquistato (alcuni ragazzi supereranno il limite di età ma altri ne proverranno dalla U15) e fare un campionato di vertice nella serie B, che si è dimostrata di buon livello e utile per l’acquisto di esperienza e formazione dei giovani prospetti. E poi dobbiamo guardarci intorno: cercare di portare altri prospetti a Grosseto come è stato per esempio con il lanciatore Mattia Sireus, per citare un nome per tutti. E non solo a livello maschile, ma anche per le formidabili ragazze di Paolo Verrecchia e Elga Vannelli».

I prossimi obiettivi del Bsc?

«La nostra missione non può che essere l’ulteriore valorizzazione dei giovani e migliorare, insieme al Comune di Grosseto, l’impiantistica. Abbiamo delle strutture importanti ma servono investimenti e una manutenzione costante. Si può anche pensare ad avere una gestione più a lungo termine, per ammortizzare le tante migliorie da fare. Noi siamo disponibili. Lo Scarpelli ha delle potenzialità enormi, e dobbiamo pensare a sfruttarle a 360 gradi. Le due cose vanno di pari passo, senza dubbio. Quando poi saremo pronti per fonderci dovremo pensare in grande. Grosseto lo merita». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web