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il personaggio 

Tommaso, a soli 23 anni preparatore atletico della Nuova Grosseto

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Calcio, ma anche tennis. Sono gli ambiti di interesse per Tommaso Carfì, che si è laureato in Scienze motorie all’università di Pisa con il massimo dei voti discutendo la tesi “Ruolo del turn over energetico e il controllo dell’appetito”. Il neo dottore adesso è iscritto al corso magistrale (due anni) nello stesso ateneo.

«Le discipline sportive sono sempre state le mie passioni – racconta Tommaso – la preparazione fisica anche. Amo tutto dello sport, dal calcio al tennis, dalla pallacanestro alla pallavolo». Dopo una intera estate lavorativa, ecco la decisione: iscrizione all’università di Pisa, serietà, applicazione, studio fino al 110 finale. Appena laureato arriva la chiamata della Nuova Grosseto, gli viene offerto il posto di preparatore atletico della prima squadra in Seconda categoria. «La richiesta mi ha fatto molto piacere – ricorda – con l’aggiunta di un pizzico di timore, non paura, per una avventura del tutto nuova, impegnativa e corroborante». Così, a soli 23 anni, Tommaso si assume la grossa responsabilità di elaborare la condizione fisica di una squadra. «Cerco di trasmettere il più possibile le mie idee, analizzo i ragazzi a disposizione, li seguo seduta dopo seduta. Non ho paura, ma confesso che non è facile. Una prima squadra dilettantistica è formata da atleti che durante la giornata svolgono il proprio lavoro, poi vengono al campo. È lampante come la teoria e la pratica non possano essere parallele iniziando dalla loro disponibilità al lavoro. Spesso si inizia una seduta con l’idea di svolgere un certo programma, ma per le condizioni che si presentano bisogna saper cambiare in corsa». —



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