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us grosseto: dopo la carrarese 

Centrocampo biancorosso in tilt ma il ko non desta preoccupazioni

Paolo Franzò
Centrocampo biancorosso in tilt ma il ko non desta preoccupazioni

Ancora 5 i punti di vantaggio sulle squadre della zona playout del girone A Domenica arriva il Lecco, opportunità per la prima vittoria interna

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Ci sono molti motivi per i quali la sconfitta interna con la Carrarese non deve preoccupare più di tanto l’ambiente biancorosso.

Prima di tutto, non si deve dimenticare che la squadra di Silvio Baldini era sin dalla vigilia del campionato una delle candidate alla vittoria finale del campionato. Poi c’è la classifica che vede i torelli ancora con 5 punti di vantaggio sulle squadre della zona playout. A questo si deve aggiungere che comunque, se è vero che la vittoria della Carrarese è assolutamente legittima, va anche detto che il Grifone non è certamente stato preso a pallonate: ha comunque retto il campo senza prendere imbarcate e, anche se non ha prodotto palle gol degne di nota, è uscito al 90’ con quella sensazione che forse qualcosa di più si poteva fare per raggiungere il pareggio.

Insomma, se perdi per 1-0 su calcio di rigore contro una delle squadre più attrezzate, forse questo significa anche che i risultati precedenti non erano arrivati per caso e che si può guardare avanti, a una salvezza tranquilla, con assoluta convinzione.

Purtroppo, nella partita di sabato pomeriggio, sono emerse delle evidenti difficoltà che per fortuna non tutte le avversarie saranno in grado di riprodurre. L’aggressione alta e continua della squadra di Baldini ha letteralmente mandato in tilt il centrocampo biancorosso, troppo lento per far girare palla come sarebbe stato necessario e questo ha negato al Grosseto la capacità di sviluppare una manovra offensiva pericolosa per la porta avversaria. Del resto, le caratteristiche dei centrocampisti di Lamberto Magrini sono queste e non è facile porre rimedio in partite di questo tipo. Forse, con una punta centrale di peso, insomma un centravanti vecchia maniera, si poteva cercare un qualcosa di diverso dalla costruzione del gioco che poi veniva sistematicamente fermata sul nascere. Ma anche questo è un aspetto che al momento non si può correggere, perché un centravanti con queste caratteristiche in rosa non c’è.

Detto dei problemi in fase di costruzione, al Grifone va però il merito di non aver concesso praticamente altro alla formazione apuana che oggettivamente, non è che abbia impensierito Barosi in molte altre circostanze, anche se è parso evidente il controllo totale della partita da parte degli uomini di Baldini, una volta in vantaggio.

Ecco che allora, non rimane che rimettersi al lavoro con grande serenità e col pensiero solo alla prossima partita che vedrà domenica pomeriggio il Lecco scendere allo Zecchini, per una partita che sarà certamente diversa, per lo spessore tecnico dell’avversario, con i biancorossi che potranno forse finalmente puntare in maniera concreta a portare a casa i primi 3 punti casalinghi della stagione. —



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